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TERAMO. Ci sono 19 milioni a disposizione delle imprese teramane che rischiano di rimanere parzialmente inutilizzati. E' Giampaolo Di Odoardo, segretario provinciale della Cgil, a fare il conto. «La cifra emerge dalla somma di leggi che si possono utilizzare per l'imprenditoria della provincia, dal patto territoriale, al cuneo fiscale, all'87.3.c., alle leggi sull'innovazione», dichiara il sindacalista. «Usando questi strumenti si superano i 19 milioni, l'80% dei quali è peraltro a fondo perduto», precisa. L'invito di Giampaolo Di Odoardo è a pensare come usufruire appieno dell'occasione. «Gli imprenditori si lamentano», osserva il segretario della Cgil di Teramo, «perchè l'imposizione fiscale è alta, ma l'Italia è anche uno dei Paesi dell'Unione europea più generosi in termini di aiuti alle imprese, prima di noi c'è solo la Francia». Di Odoardo, al riguardo, osserva che l'Abruzzo nel periodo 1999-2005 ha avuto finanziamenti per 105 milioni di euro, più di Veneto, Marche e Liguria e quasi come la Toscana. Il sindacalista osserva che il flusso di finanzamenti dovrebbe essere concentrato soprattutto per arrivare alla stabilizzazione dei precari e per l'innovazione tecnologica. «I 19 milioni sarebbero una manna per una provincia in cui perlatro abbiamo un'altissima presenza del manifatturiero, che rappresenta il 47%», afferma, «ma c'è bisogno di un momento di confronto per armonizzare tutti i possibili interventi, esaminare la necessità delle aziende. C'è bisogna di una cabina di regia in cui si esamini che cosa, quanto e come le aziende possono prendere. Se ogni impresa si affida ai propri consulenti si faranno interventi minori e a macchia di leopardo. Invece con tutti questi soldi, usati in maniera coordinata, possiamo veramente fare la terza rivoluzione industriale e consolidare il sistema delle imprese. Tutto ciò però va fatto in fretta, anche per evitare che siano solo le grandi aziende a usufruire di questa possibilità. Se non ci saranno interventi organici e organizzati riusciremo a intercettare sì e no un terzo delle risorse. E questa è un'occasione storica che non si ripeterà tanto facilmente». Peraltro, Di Odoardo chiede anche maggiori controlli per verificare come verranno utilizzati dalle aziende i finanziamenti |