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Voci sul ritorno in gara di Tpg, ma il fondo Usa smentisce: «Troppi paletti» ROMA. Alitalia alla fine sarà privatizzata. A fine mese vedrete, e il resto è solo «chiacchiere sui giornali». Trasuda ottimismo Carlo Toto, patron di Air One, da molti indicato quale unico reale candidato reale per la corsa alla privatizzazione di Alitalia. Avvicinato dai giornalisti a margine di un convegno, ha mostrato fiero ottimismo sul buon esito della sua Air One nella gara mentre si avvicina la scadenza del 23 luglio per la presentazione delle offerte vincolanti d'acquisto. «C'è un clima di fiducia, certo, assolutamente» ha assicurato il presidente di AP Holding, riferendosi alla partita ormai agli sgoccioli e smentendo così anche la ridda di voci che disegnano differenti scenari di una soluzione possibile: l'ipotesi di un piano B cui starebbe lavorando il ministero dell'Economia per arrivare a un commissariamento di Alitalia nel caso in cui fallisse la privatizzazione, le trattative private in corso del Tesoro per far rientrare i pretendenti (il fondo Tpg e la compagnia russa Aeroflot) fuoriusciti dalla corsa e rimpinguare gli esiti di una gara ridottasi a un unico pretendente a parte il fondo Matlin che ha già fatto sapere che non presentarè offerte; perfino le voci di un possibile abbandono da parte dello stesso imprenditore italiano, supportato da un nutrito pool di istituti di credito. All'ottimismo di Toto fa da specchio la smentita del fondo Usa Tpg per un suo possibile rientro in campo. «Non rientreremo nella gara, almeno non in questi termini», fanno sapere fonti vicine a Texas Pacific Group, le quali ribadiscono invece l'interesse su Alitalia nel caso «dovessero cambiare le condizioni o la partita sulla privatizzazione non dovesse andare a buon fine». Tale valutazione, insieme alla ventilata richiesta di far cadere una serie di paletti, sarebbe stata fatta presente dal colosso texano al Tesoro italiano il quale a sua volta aveva fatto pervenire nei giorni scorsi a Tpg le comunicazioni relative allo slittamento dei termini della gara. «La privatizzazione va avanti e alla fine Alitalia sarà privatizzata» assicura dal canto suo Toto. E a chi gli chiede del confronto in corso con il Tesoro, e della sensazione che la trattativa possa essere in una fase di stallo, risponde: «No, non è così. Sono chiacchiere dei giornali. A fine mese vedrete, e poi ne parleremo». Nessun cedimento nel clima di roseo ottimismo neppure circa il confronto, che si prospetta non facile, con i sindacati sul piano industriale per risanare Alitalia nel quale sono previsti migliaia di esuberi: per trovare un accordo, dice, «ci vuole il tempo che ci vuole». E la Borsa scommette sul rientro in campo di Tpg e il titolo guadagna il 4% a 0,81, mentre smentite piovono anche da Air France e dalla russa Aeroflot, ritiratasi dalla partita dov' era in gioco con Mediobanca. «Alle condizioni fissate dal governo non siamo né direttamente né indirettamente interessati a partecipare alla gara» ha ribadito il presidente Jean Cyril Spinetta, con parole che richiamano analogie con la valutazione di Tpg. Si chiama fuori dalle indiscrezioni anche il ministro Alessandro Bianchi. |