Data: 13/07/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Mare Nostrum contro Toto. Una storia di noleggi, di ritardi e di soldi: Davide sfida Golia

Davide contro Golia. E' la battaglia che vede in prima linea un tour operator, la "Mare Nostrum", contrapposta ad un gigante dell'aria come la "Air One" del patron Carlo Toto, in gara per acquisire il vettore nazionale Alitalia.
L'agenzia di viaggi amministrata da Igor Asciutto lamenta che a causa di disguidi nei voli charter per aerei presi a noleggio dalla compagnia di Toto - parliamo del 2006 - la sua azienda ha risarcito 620mila euro ai propri clienti. Il ricordo vola soprattutto agli aerei da e per Corfù ed a una situazione di emergenza che si sbloccò in alcune ore solo grazie all'intervento di Riccardo Toto, figlio di Carlo.
«Nonostante tutto abbiamo rinnovato il contratto anche per il 2007 - dice Asciutto - con la speranza che le cose sarebbero andate meglio e che avremmo avuto un rimborso delle somme pagate ai nostri clienti come risarcimento».
Il contratto per il 2007 prevedeva un costo di 3 milioni e 3mila euro per un totale di 38 voli dal 27 aprile al 16 settembre. «Quando mi hanno chiesto il pagamento del 10 per cento dell'importo - aggiunge Asciutto - caparra che non avevo mai versato negli anni passati, ho risposto: non pago. E allora Air One, tramite l'ufficio legale, mi ha comunicato che c'era l'annullamento del contratto».
Insomma, niente più voli verso Palma, Corfù, Creta e Rodi nonostante l'agenzia di Asciutto avesse già venduto i pacchetti. In effetti, su quell'anticipo, il contratto parla chiaro: "Il 10 per cento dell'intero importo del presente contratto sarà pagato in via anticipata entro il settimo giorno dalla sottoscrizione, nel caso di ritardo dei pagamenti, Air One avrà diritto a risolvere il presente contratto". Dunque, punto a favore di Toto.
Nonostante la richiesta di risarcimento danni che Asciutto ha presentato al tribunale di Chieti, la compagnia teatina è tranquilla: «Si tratta di un contenzioso commerciale che riguarda un contratto non onorato da parte del tour operator - ha dichiarato Paolo Di Prima dell'ufficio stampa di Air One -. Ad Asciutto abbiamo chiesto la prova dei risarcimenti che non ci sono stati forniti. Comunque, è stato tutto risolto con i biglietti omaggio o risarcimenti in denaro».
Air One, intanto, è in corsa per Alitalia e presenta numeri record. Sette milioni di euro come utile netto nel 2006 ed oltre 611 milioni di fatturato con un aumento del 24 per cento. E' arrivata la calma anche sul fronte sindacale, quello che aveva causato problemi proprio nel 2006 grazie agli accordi siglati con gli steward, con i piloti e l'assunzione a tempo indeterminato di buona parte degli equipaggi.
Lo scorso anno Air One, che ha 2mila 800 dipendenti, ha superato il 33 per cento della quota di mercato nazionale grazie ai 23 voli all'interno dell'Italia ed ai 9 internazionali verso Londra, Berlino, Parigi, Atene, Barcellona, Copenaghen, Vienna, Zurigo e Tolone. Nel 2006 la compagnia ha trasportato circa 6 milioni e 3mila passeggeri, i due aeroporti principali di Air One sono Roma e Milano.

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