|
PESCARA - Sei arresti di "vecchi" indagati, fra cui esponenti politici di spicco e noti imprenditori, e una new entry: un personaggio eccellente come l'ex sindaco di Montesilvano, Renzo Gallerati (accusato di corruzione e abuso d'ufficio) che è stato sottoposto a perquisizione domiciliare dagli uomini della squadra mobile del dirigente Nicola Zupo così come l'imprenditore Michele Blasiotti. Si è aperto così, ieri mattina all'alba, il quarto capitolo dell'operazione "Ciclone" che già tanti indagati ha prodotto (ad oggi ne sono iscritti ben 41) e che politicamente ha portato all'azzeramento della vecchia giunta della quinta città d'Abruzzo e a nuove elezioni appena concluse. In carcere sono finiti l'ex assessore Attilio Vallescura (Margherita come Gallerati e l'altro sindaco arrestato, Enzo Cantagallo), il costruttore Giuseppe Di Pietro (legato anche lui alla Margherita), l'altro costruttore Enio Chiavaroli (indagato anche nell'inchiesta sui presunti illeciti nel settore dell'urbanistica a Pescara), il costruttore ed ex consigliere comunale Vladimiro Lotorio (già capo gruppo della Margherita). Agli arresti domiciliari l'ex vice sindaco Ds, Marco Savini, e l'ex dirigente dell'urbanistica di Montesilvano Ronaldo Canale. Tutti accusati di associazione per delinquere finalizzata a vari reati, tutti gravissimi. Nella conferenza stampa tenuta dalla squadra mobile alla presenza del sostituto procuratore Gennaro Varone, titolare dell'inchiesta, è stato sottolineato come questa quarta tranche dell'inchiesta sia più importante delle altre in quanto disegna un quadro preciso e estremamente preoccupante di quello che è stato definito il "sistema Montesilvano". Significativa la premessa che fa nell'ordinanza di custodia cautelare il gip Luca De Ninis: «Il quadro d'insieme che deriva dall'analisi delle vicende attinenti ai delitti è invero di assoluto allarme sociale e la natura sistematica e seriale di tali delitti è di per sè un grave indice dell'accordo associativo sottostante». «...la pubblica accusa è incentrata su un'organizzazione che non riguarda solo singole persone, ma un'intera struttura amministrativa deviata dai suoi compiti istituzionali e finalizzata alla mercificazione dei pubblici poteri: un'organizzazione nella quale, per un verso la strada con la quale l'imprenditore possa raggiungere i provvedimenti e gli interventi edilizi desiderati è sempre quella di individuare e remunerare un pubblico ufficiale interno all'amministrazione, che funga da proprio referente; per altro verso l'obiettivo proprio della struttura politico-amministrativa, da tutti accertato come dato consolidato ed inevitabile, non è più la cura dell'interesse pubblico attribuito dalla legge, ma è la massimizzazione del proprio potere e del consenso interno: obiettivo che si realizza attraverso la ricerca continua di profitti illeciti, per sé e per gli altri sodali, al costo di conculcare e vendere sistematicamente la funzione pubblica esercitata e che da taluni è considerato e percepito come la normale contropartita a cui è tenuto chi intende rivestire incarichi pubblici di rilievo». |