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ROMA - Superata la boa del 30 giugno i fondi previdenziali di categoria fanno i conti e mentre per elettrici e chimici si registrano forti consensi, altri settori, ad iniziare dagli edili, restano indietro. Le adesioni esplicite ai Fondi chiusi mettono a segno un incremento delle iscrizioni variabile a seconda delle categorie lavorative. Nella maggior parte dei casi i conferimenti sono giunti per lo più a ridosso della scadenza.
La Covip ufficializzerà i risultati complessivi dell'adesione alla previdenza complementare solo a settembre, ma intanto i gestori hanno già computato i conferimenti espliciti al 30 giugno, data entro la quale i lavoratori dipendenti dovevano decidere se lasciare il proprio Tfr maturando in azienda o convogliarlo nella previdenza complementare.
Ecco in dettaglio i dati forniti all'ANSA da alcuni dei maggiori fondi chiusi. Cometa (metalmeccanici) ha raccolto 410 mila conferimenti su una platea di circa 1 milione di lavoratori. L'adesione tocca il 41% (nel 2006 era al 32%) grazie ai 100 mila iscritti nell'ultimo semestre. "Siamo soddisfatti" commenta il presidente del Fondo, Maurizio Agazzi, che precisa: "Il 50% dei metalmeccanici è impiegato in grandi aziende mentre l'altro 50% lavora in realtà più piccole: qui - conclude - i conferimenti espliciti sono stati di meno". Alifond (industria alimentare) annuncia 40 mila iscritti su 300 mila addetti del settore. L'indice di adesione tocca il 13% dell'intera platea lavorativa rispetto all'11% del 2006. In crescita anche Byblos (industria della carta, aziende grafiche ed editoriali), che conquista circa il 20% (37 mila) dei 181 mila lavoratori interessati: +6% sul 2006. Cresce Previmoda (moda-abbigliamento), che raccoglie 60 mila conferimenti su 450 mila addetti: il 17%, cresciuto rispetto al 9% dello scorso anno. Aumento per Prevedi (edile-industria), che sta ultimando i conteggi. Su 1 milione di lavoratori sono 35 mila le adesioni, stimate in 40 mila per la fine delle operazioni: il 4%.
Simile il risultato per Fondapi (piccole e medie imprese) che raccoglie 36 mila adesioni su 500 mila lavoratori del settore: il 7%, meglio del 5% circa di fine 2006. Bene Priamo (Trasporto pubblico) che ha raccolto 52 mila adesioni su 110 mila occupati nel settore, circa il 48%. Alla fine del 2006 gli iscritti erano circa 40 mila. "Da giugno - fa sapere il Fondo - raccogliamo anche i conferimenti del settore marittimo: 28 mila lavoratori ma non ancora contabilizzati".
Si consolidano fondi storicamente forti come Fopen e Fonchim. Il primo (gruppo Enel), conta 47 mila dei 50 mila lavoratori: il 97%, era il 76% di fine 2006. Record anche per Fonchim (chimici) che sfonda il tetto del 76% con 153 mila adesioni su 200 mila lavoratori. Crescono anche Laborfonds ed Espero. Il primo (lavoratori del Trentino Alto-Adige) sfiora i 101 mila aderenti (41%) su una platea di 245 mila lavoratori. In 70 mila, però, sono impegnati nel settore pubblico e non coinvolti dalla scadenza. Buona performance e situazione simile per Espero (dipendenti pubblici della scuola): il tasso di adesione passa dal 3,9% al 7% (da 47 mila nel 2006 a circa 82 mila) su 1 milione 200mila addetti. Questi lavoratori non erano direttamente interessati alla scadenza e non hanno ancora la possibilità di utilizzare il Tfr per la previdenza integrativa. |