Data: 20/07/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Vasto-L'Aquila in treno un'odissea di otto ore

Domenica mattina, come mia consuetudine, decido di ripartire da Vasto e tornare all'Aquila dove ha sede la mia università, tutto questo con i tre treni regionali (cambio a Pescara Centrale e Sulmona). Arrivato a Pescara alle 9.28, mi appresto a salire sul treno delle 9.36 diretto a Sulmona, che parte però con ben 20 minuti di ritardo. Una volta giunto alla stazione di Sulmona rimango allibito nel constatare che il treno per Castel di Sangro è stato fatto attendere, mentre quello per L'Aquila (sede di un ateneo che vanta migliaia di studenti iscritti, di cui moltissimi viaggianti) è stato fatto partire, senza tenere minimamente conto che il treno successivo per L'Aquila sarebbe partito alle 15.39, ben 5 ore dopo. Dulcis in fundo, a Sulmona di domenica non ci sono pullman che vanno all'Aquila.
Con fatica cerco di non perdere le staffe, anche se il personale della stazione, specialmente il capostazione, fanno di tutto per farmele perdere trattandomi con superficialità e dicendo «non è colpa nostra». Per fortuna trovo una ragazza del personale davvero gentilissima che mi calma, mi invita a denunciare il tutto con un esposto e mi permette di mangiare a mensa con lei, evitando una mia eccessiva sfuriata.
Sono partito da Vasto alle 8.30 e sono arrivato all'Aquila alle 16.50 (anche l'ultimo treno ha fatto ritardo). Per me è una cosa vergognosa e inaccettabile. Ma con che criterio lavorano questi signori? Vi ho scritto perchè sono certo che pubblicherete quest'ingiustizia mista ad incompetenza. E spero possa servire per migliorare strutture e servizi dei treni, veramente scadenti.

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