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SULMONA. Protestano viaggiatori e pendolari per i disservizi della stazione ferroviaria cittadina, uno degli snodi più importanti del territorio da dove partono e arrivano decine di treni al giorno e con destinazioni diverse. In questi giorni estivi, si è registrato un discreto aumento del numero di viaggiatori che hanno portato di nuovo alla ribalta vecchi e nuovi problemi. In molti hanno protestato per l'assenza della biglietteria automatica. O meglio, due macchinari per l'emissione di biglietti ferroviari sono stati sistemati sull'atrio della stazione, ma sono da tempo fuori uso. «La biglietteria automatica» afferma una viaggiatrice, Antonella Forlan, «è molto comoda quando si formano lunghe code agli sportelli oppure quando si è costretti a partire dopo l'orario di chiusura della normale biglietteria e non si è muniti di tagliando. Io sono rimasta a piedi perché ho trovato i distributori rotti». Le biglietterie nelle stazioni chiudono alle 20, ma in città dopo quell'orario partono tre treni: alle 20.20 e alle 21.14 per Pescara e alle 20.45 per L'Aquila. «In questa stazione» interviene un gruppo di giovani «fanno tappa molti treni, ma i disservizi sono tanti». Da sottolineare che la stazione è da mesi priva del bar. I vecchi gestori, infatti, hanno chiuso i battenti all'inizio dell'anno e finora non si è fatto avanti nessuno per rilevare l'attività. Alla base sembra esserci l'elevato costo di affitto richiesto dalle Ferrovie che si aggirerebbe intorno ai mille euro mensili. Il servizio bar rappresenta un valore aggiunto per uno snodo ferroviario importante, frequentato quotidianamente da molti viaggiatori occasionali e pendolari che utilizzano il treno per motivi di lavoro o di studio. Il bar più vicino, inoltre, è a un paio di chilometri di distanza. Troppo lontano per prendere un caffè e ripartire al volo. Altre proteste, infine, arrivano per lo stato in cui versano i servizi igienici della stazione che, secondo alcuni viaggiatori, sarebbero spesso impraticabili per la cattiva pulizia. |