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Piace a pochi il documento sul riordino del tpl presentato dal Governo al tavolo interistituzionale di Palazzo Chigi. Nei giorni scorsi anche le aziende private di trasporto riunite nell'Anav hanno inviato le proprie osservazioni. In particolare, un primo punto riguarda la formula, per l'adeguamento dei corrispettivi, del tipo subsidy cap. Secondo l'Associazione "questi meccanismi possono manifestare una funzionalità concreta solo quando i contributi pubblici di base coprano integralmente i costi impropri generati dall'assolvimento degli obblighi di servizio pubblico, tenuto conto dei ricavi da tariffa e della necessità di assicurare, in conformità a quanto stabilito a livello comunitario, un ragionevole margine di utile". Per questo l'Anav suggerisce che l'adeguamento dei corrispettivi avvenga in due fasi: prima sulla base del recupero dell'inflazione cumulata e poi sull'adozione combinata della metodologia dei costi standard e dei meccanismi di subsidy cap nei contratti di servizio. Solo così - sottoliena l'Anav - diverrebbe funzionale alla determinazione di costi standard ottimali in base ai quali effettuare una migliore allocazione delle risorse finanziarie, per definire i corrispettivi da porre a base d'asta e avviare la fase a regime di affidamento dei servizi tramite gara. Un altro aspetto riguarda la così detta clausola sociale, per la quale l'Associazione suggerisce di ripristinare il testo precedente "affinché il processo di riorganizzazione gestionale non sia solo strumentale all'accertamento degli esuberi ma anche all'armonizzazione degli eventuali trattamenti differenziati". Inoltre, l'Associazione invita il Dipartimento ad adoperarsi affinché, nella ripartizione delle risorse tra investimenti ed esercizio, si tenga conto della situazione di crisi in cui versano le imprese. Infine sottolinea che gli obiettivi che si intendono perseguire con le proposte di modifica e con le risorse aggiuntive, sono concretamente realizzabili solo se le regioni si adegueranno e le risorse saranno destinate a tutte le imprese, sia operanti in regime di concessione o in regime di contratto di servizio pubblico. |