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PESCARA. La Forestale trova nuovi scarichi inquinanti e stavolta a finire nei guai sono i vertici dell'Arpa e della Gtm. Sotto inchiesta si trovano Nicola Basilavecchia, 60 anni, di Salle residente a Pescara, presidente del consiglio d'amministrazione dell'Arpa spa; Carlo Michele Di Giambattista, 44 anni, di Viterbo residente all'Aquila, direttore generale dell'Arpa; Donato Renzetti, 62 anni, di Spoltore, presidente del consiglio d'amministrazione della Gtm spa; Emanuele Panunzio, 55 anni, romano residente a Pescara, direttore generale della Gtm; e i responsabili tecnici Domenico Brandolini, 62 anni, di Castiglione Messer Raimondo residente a Pescara, e Vincenzo Narciso, 55 anni, pescarese. L'inchiesta è condotta dal pm Aldo Aceto. I reati contestati, tutti relativi a norme sull'inquinamento ambientale, sono puniti con l'arresto fino a due anni e con l'ammenda da 2mila a 30mila euro. A Basilvecchia e Di Giambattista è attribuito l'avere effettuato lo scarico delle acque reflue provenienti dal depuratore dell'autolavaggio e di averle immesse nella fognatura pubblica superando i valori limite previsti dal decreto legislativo sugli idrocarburi totali. La violazione è stata accertata il 17 aprile scorso dagli uomini della Forestale al comando di Guido Conti, che, contattato, non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Per i 4 indagati della Gtm, invece, l'accusa - accertata l'8 maggio scorso - è di avere effettuato, senza la prescritta autorizzazione, nuovi scarichi di acque reflue industriali nel fiume Pescara provenienti dal piazzale di sosta degli automezzi di proprietà della società e contenenti sostanze pericolose (idrocarburi totali, tensioattivi) oltre i valori limite. |