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PESCARA. Protesta l'associazione ambientalista «Pescara adesso - Cittadini per viale Bovio» per l'esclusione dal vertice sul futuro della strada parco organizzata dal governatore Ottaviano Del Turco, svoltasi giovedì scorso a palazzo della Regione. «Il signor governatore si permette di organizzare una riunione a cui sono invitati i sindaci di Pescara e Montesilvano, alla quale partecipano rappresentanti di associazioni che la pensano in conformità, ma sono trascurate le organizzazioni che hanno un modo diverso di concepire il problema e, fatto più grave, le organizzazioni sindacali dei trasporti, i rappresentanti delle commissioni Sanità dei Comuni, in barba alla democrazia partecipata». L'associazione chiede, invece, che la realizzazione della filovia venga accelerata, sottolineando il grave stato di l'inquinamento: «Nonostante si sia finalmente deciso di usare un mezzo pubblico di massa non inquinante, ancora oggi si tergiversa, distingue, differenzia, quando altrove lo stesso mezzo ha risolto il problema di milioni di abitanti». Il rischio, sottolinea Nicolangelo De Amicis, portavoce dell'associazione, è lasciare i cittadini in balia delle conseguenze delle polveri sottili. Nell'area nord di Pescara, ricorda «non esistono centraline di rilevamento» degli inquinanti, e corso Vittorio Emanuele, viale Bovio, via Raffaello, via del Santuario e via del Circuito, che ne sono sprovviste, devono sopportare un livello di traffico e di smog superiore a quello delle strade dove gli impianti sono invece collocati. |