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LANCIANO. Due società pubbliche, un unico scopo: Sangritana e Sasi danno un colpo di spugna al passato, alle presunte "raccomandopoli" e "parentopoli" tanto chiacchierate. Come il caso degli autisti di bus assunti nel 2006, senza patente. In futuro ci saranno solo concorsi. Ha cominciato la Sangritana, società regionale di trasporto pubblico. La presidente Loredana Di Lorenzo (Margherita) ha voluto rompere i ponti col passato. Dopo l'indagine della Finanza, su sospette operazioni economiche delle passate gestioni, la stessa azienda ha avviato l'indagine interna sull'assunzione di autisti di bus senza patente. «Stiamo facendo verifiche approfondite sulle assunzioni e sulla vicenda degli autisti: qualcuno la patente l'ha presa dopo, forse con la promessa che si sarebbe aggiustato tutto», afferma Giuseppe D'Ortona, rappresentante del Cda Sangritana in quota ai Comunisti Italiani, «ma andremo fino in fondo in questa vicenda, come in altre. Non vogliamo utilizzare la mannaia nei confronti degli assunti, però non si può fare finta di niente. In passato, da quel che ci risulta, molti posti sono stati distribuiti solo se si aveva una tessera politica. Le 130 assunzioni sono avvenute senza concorsi ed è un fatto gravissimo. Sono cose che non piacciono a questo gruppo dirigente, che sta cercando di riportare la normale amministrazione, dove le regole vengono rispettate, senza arroganza e senza cacciare nessuno. Lo stesso assessore Tommaso Ginoble si sta muovendo e ci ha chiesto chiarimenti. E spero che faccia chiarezza anche la Procura. Si stava portando l'azienda su binario morto, come dimostra il deficit da due milioni. Non vogliamo nascondere niente a nessuno, come fa la stessa presidente. Perché prima del nostro arrivo si faceva un uso casalingo dell'amministrazione pubblica, non guardando alle regole che impone l'amministrazione pubblica. Il tutto a spese dei cittadini». E dopo la Sangritana si vuole cambiare anche alla Sasi, società che gestisce il servizio idrico in 76 comuni del Chietino. «Vogliamo garantire una maggiore e ulteriore trasparenza in tutti i processi che riguardano l'attività aziendale», annuncia il presidente Gaetano Pedullà (Margherita). L'anno scorso ci fu un'accesa polemica per l'assunzione di una quarantina di precari in coincidenza con la scadenza del mandato amministrativo dell'ex Cda. L'attuale gestione ha invece rinviato qualsiasi decisione, scatenando anche le prese di posizione dei sindacati. Adesso la Sasi ha varato una serie di regolamenti. Il primo riguarda le modalità per il reclutamento del personale. «Le assunzioni avverranno tutte con concorso ad evidenza pubblica», sottolinea Pedullà, «così da garantire parità d'accesso a chiunque. La procedura verrà adottata per tutte le qualifiche e anche per le assunzioni di appartenenti alle categorie protette. Tutti i bandi verranno pubblicati sul sito Internet della società e saranno trasmessi ai Comuni. E' stato approvato anche il sistema di vigilanza sui servizi da parte dei Comuni. L'ultima novità riguarda l'istituzione di un ufficio acquisti aziendale per ottimizzare le spese ed evitare sprechi». |