|
LANCIANO. Prosegue l'indagine della Procura frentana sull'ex gestione della Sangritana. Si indaga in particolare sulle operazioni compiute dal 2002 al 2005, le stesse finite sotto la lente d'ingrandimento della Finanza. A novembre dell'anno scorso la presidente Loredana Di Lorenzo (Margherita) ha consegnato il dossier della Fiamme gialle alla magistratura. Fascicolo notificato alla Sangritana il 30 marzo 2006, all'allora presidente del Cda, Marino Ferretti (An). Di recente, lo stesso Ferretti ha smentito di avere ricevuto avvisi di garanzia, mettendo a tacere insinuazioni che circolavano in città. Si sta indagando su operazioni da milioni di euro che la Finanza ha definito «economicamente svantaggiose». Come l'acquisto della società Staf srl o di alcuni bus mai utilizzati: fatti evidenziati nel rapporto del Nucleo regionale di polizia tributaria. La Finanza, invece, ha secretato il fascicolo sulle 130 assunzioni, fatte senza alcun concorso, con nomi e presunti rapporti di parentela. Proprio sulle assunzioni, in questi giorni, sono riesplose le polemiche. In particolare sull'assegnazione di posti di lavoro destinati ad autisti di bus senza patente. Alcuni la patente l'avrebbero presa solo successivamente alla data d'assunzione. Sul caso indaga lo stesso Cda della Sangritana presieduto dalla Di Lorenzo. E l'assessore regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble - la Regione è l'azionista di maggioranza della Sangritana - ha chiesto chiarimenti in merito. |