Data: 26/07/2007
Testata giornalistica: Ansa
Anas: Corte Conti, si rischia privatizzazione non riuscita

(ANSA) - ROMA - Se non verra' messa in grado ''di raggiungere in tempi medi la piena autonomia finanziaria'', c'e' ''il reale rischio che quella dell'Anas si sia risolta in una privatizzazione non riuscita''. E' l'allarme che lancia la Corte dei Conti nella propria relazione sulla gestione finanziaria dell'Anas per l'esercizio finanziario 2005, sottolineando che ''i trasferimenti statali ne coprono piu' della meta' del fabbisogno di funzionamento ed oltre l'86 per cento del fabbisogno complessivo, comprensivo degli investimenti'' e la permanenza nel perimetro della P.A. comporta ''limiti e decurtazioni'' connesse all'ultima Finanziaria. La Corte mette subito in evidenza che la gestione del 2005 ''si e' sviluppata in un contesto di difficolta' finanziarie, di stasi gestionale e di incertezze riguardo il ruolo assegnato alla Societa'''. Allo stesso tempo, ''i limiti imposti dalle leggi finanziarie 2005 e 2006, largamente insufficienti per far fronte al reale fabbisogno della Societa' medesima, ed il protrarsi delle criticita' gestionali, si sono accompagnati ad aspetti problematici di ordine funzionale'', tra cui il sovrapporsi di ruoli diversi riconducibili sia alle funzioni di gestione diretta sia i compiti di vigilanza e controllo sulle concessionarie. Tutte difficolta' accentuate dalla ''trasformazione da ente economico pubblico a societa' di capitali in mano pubblica'' e che hanno finito per far 'sforare' le previsioni di spesa, erodendo le dotazioni finanziarie dei programmi di investimento e portando ad un disavanzo economico di 496,53 milioni nel 2005. La Corte dei Conti evidenzia il peso che il contenzioso ha tra i costi della produzione, ''aumentato del 50% nel 2005 rispetto al precedente esercizio e suscettibile di ulteriore dilatazione per effetto delle numerose vertenze tuttora pendenti''. Secondo l'organismo, il problema potrebbe venire affrontato con maggiore attenzione nella fase di valutazione dell'impatto ambientale e di progettazione delle opere, in un contesto di confronto allargato e approfondito con tutti i soggetti interessati. Se da un lato viene sottolineato con favore il calo della spesa per incarichi di consulenza, questa continua comunque a pesare sui conti dell'Anas alla luce dei ''numerosi incarichi attribuiti a professionisti esterni'' e viene quindi rinnovato ''l'invito al massimo contenimento di tale eccezionale forma di integrazione delle professionalita' operanti all'interno della struttura aziendale''.

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