Data: 27/07/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Concorsi Sangritana-Sasi, prime reazioni. Fogliani: «Popolo beffato». Valente: «Battaglia nostra da due anni»

LANCIANO. Assunzioni alla Sangritana (trasporti) e alla Sasi (acqua): primi commenti della società civile all'annuncio, da parte dei vertici delle due società pubbliche, dello stop alle presunte "raccomandopoli" con il ricorso solo ai concorsi pubblici. Sulla vicenda intervengono il centro studi sante Petrocelli "Terre emerse" e l'associazione culturale Frentania Provincia.
Secondo Gianni Fogliani, presidente del "Sante Petrocelli", «ciò che abbiamo letto sul Centro a proposito della Sangritana ha del paradossale. Il nuovo Cda sostiene che ci sono state 130 assunzioni senza bando pubblico. Ora, essendo la Sangritana società pubblica - il maggiore azionista è la Regione - non si può per nessun motivo assumere personale tramite agenzie interinali, ma solo dietro concorso. Sostiene ancora il Cda della Sangritana che non ha intenzioni di adoperare la "mannaia" sui neo assunti. A questo punto», continua Fogliani, «non si sa se ridere o piangere: non si è capito se le suddette 130 assunzioni, forse clientelari, verranno azzerate. E nemmeno se nel futuro della Sangritana ci sarà un concorso pubblico per 130. Perché se è vero, come sostiene il Cda, che i 130 assunti della passata amministrazione non avevano titoli, quelle assunzioni non sono valide. Così come non lo sono quelle 40 assunzioni della Sasi, dove anche qui il presidente sostiene che nel futuro le assunzioni avverranno con concorso. Il popolo, che non è bue, vuol sapere perché a Sangritana e Sasi ci sono persone assunte a chiamata diretta: perché Tizio sì e Caio no?».
Sulla vicenda c'è anche una nota di Frentania Provincia. «Era il 31 agosto 2005», dice il presidente del sodalizio, Giuseppe Valente, «quando denunciammo l'anomalia delle assunzioni a chiamata diretta e a tempo indeterminato effettuate in particolare dalla Sasi ma in generale dalle società formalmente private e a capitale pubblico come anche la Sangritana. Due anni trascorsi in solitudine, vista la latitanza della classe politica locale, col sostegno però della gente e dei mass media che non hanno mai fatto mancare la copertura informativa, per vedere vinta una battaglia di legalità e giustizia in favore della popolazione e di chi è in cerca di lavoro. E' con piacere che apprendiamo la notizia che le due maggiori accusate di assunzioni poco trasparenti, Sasi e Sangritana, hanno deciso di cambiare registro adottando l'evidenza pubblica per la selezione del personale. Ora invitiamo i Cda di Sangritana e Sasi ad essere coerenti nell'applicazione di quanto annunciato: non vorremmo che alla discrezionalità e a volte all'abuso delle vecchie gestioni si sostituisca magari il concorso preparato ad hoc per i soliti prescelti».

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