Data: 27/07/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Terminal a rischio, s'infiamma la vertenza. Il sindacato vuole via Arcivescovado chiusa dopo l'incidente a un autista

Invocate in municipio misure alternative da avviare con urgenza

CHIETI. La messa in sicurezza del capolinea di largo Cavallerizza e la chiusura immediata di via Arcivescovado, la strettoia che fiancheggia il terminal dei bus. Lo chiedono a gran voce i sindacati della società di trasporto pubblico Panoramica dopo l'incidente che ha coinvolto mercoledì pomeriggio un autista, investito da una vettura nei pressi di largo Cavallerizza.
L'episodio ha provocato l'intervento del sindacato Faisa Cisal a cui ha fatto seguito la dura presa di posizione delle sigle Fit Cisl e Ugl. I sindacati non sono più disposti ad aspettare l'adeguamento di largo Cavallerizza. Un capolinea anomalo per dimensioni e gestione del servizio che, secondo i sindacalisti, non possiede neappure le autorizzazioni necessarie per fungere da terminal di autobus urbani e suburbani. «Inoltreremo un'altra richiesta formale», annuncia Domenico Di Fabrizio, Fit-Cisl, «per visionare i permessi che vengono rilasciati dalla motorizzazione. Li cerchiamo invano da anni. Non si può andare avanti così». La situazione a largo Cavallerizza, infatti, continua a essere incandescente e lo spiacevole incidente di mercoledì ha rappresentato la classica goccia che fa traboccare il vaso. Poco importa se l'autista sia stato investito all'esterno dell'inadeguato terminal e, per giunta, sulle strisce pedonali. «La verità», aggiunge Di Fabrizio, «è che l'area non è sicura. Noi autisti siamo costretti a manovre da circo per evitare le automobili che sfrecciano per immettersi su via Arcivescovado. Una strada che va chiusa subito». Pericoli che non risparmiano naturalmente i viaggiatori dei bus. «Sempre a rischio all'interno di un terminal poco controllato e spesso in balia delle macchine». Urge immaginare subito operative, peraltro già suggerite all'amministrazione dagli stessi sindacati. «Innanzitutto, bisogna sistemare strisce pedonali rialzate su via Herio, in prossimità della fermata della linea 1 dietro il tribunale, per moderare l'alta velocità delle auto. Poi chiederemo che l'ingresso a largo Cavallerizza venga limitato ai soli mezzi pubblici, magari con una sbarra da azionare a distanza». Giuseppe Lupo, Ugl, incalza: «Un'altra emergenza riguarda la segnaletica a terra del terminal, ormai invisibile». Problemi che a palazzo d'Achille conoscono bene. «Lo ripeto», replica Febo, assessore alla viabilità, «una volta concluso il cantiere su via Herio chiuderemo via Arcivescovado e programmeremo una migliore organizzazione di largo Cavallerizza in accordo con i sindacati che hanno già ricevuto le rassicurazioni del caso. Ma non abbiamo la bacchetta magica».

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