Data: 31/07/2007
Testata giornalistica: Ansa
Atlantia: Gros Pietro, progetto Abertis resta ottimo. Di Pietro aveva ragione

(ANSA) - CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - ''Il piano per la fusione tra Autostrade e Abertis era e continua a rimanere un ottimo progetto industriale, non lo abbiamo realizzato perche' e' mancata un'autorizzazione ma da quel momento sono cambiate molte cose''. Lo ha detto oggi, a Cortina d'Ampezzo, a margine di uno degli incontri della rassegna ''Cortina Incontra'' il presidente di Autostrade, oggi Atlantia, Gian Maria Gros Pietro. ''In Italia - ha aggiunto - c'e' una nuova legislazione che si sta mettendo a punto anche con la collaborazione della Commissione europea. Stiamo lavorando con il ministero e con l'Anas per definire i dettagli che regoleranno le convenzioni in funzione di questa nuova regolazione''. ''Fino a che questo lavoro non sara' finito - ha detto ancora Gros Pietro - non si puo' definire neppure con esattezza qual'e' il valore di Atlantia (la holding che controlla Autostrade per l'Italia) e quindi non si puo' far ripartire il progetto''

ATLANTIA: GROS-PIETRO, DI PIETRO AVEVA RAGIONE
- Il presidente di Atlantia (ex Autostrade), Gian Maria Gros Pietro, ha oggi riconosciuto come fondata la contestazione rivolta alla societa' dal ministro Antonio Di Pietro relativamente ai mancati investimenti a fronte degli aumenti dei pedaggi. ''E' verissimo - ha detto, partecipando ad un dibattito del ciclo 'Cortina Incontra' - che abbiamo mancato investimenti per due miliardi di euro''. ''Pero' - ha aggiunto - gli investimenti che abbiamo in programma saranno molto maggiori. In ogni caso - ha concluso - siamo disponibilissimi ad una normativa piu' precisa che sia accettabile dai mercati internazionali''.

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