|
Ha cercato di prendere al volo quel treno partito in perfetto orario: correndo ha aperto una porta, ha lanciato i bagagli dentro il vagone, ha cercato di arrampicarsi, ma a quel punto ha perso l'equilibrio ed è finito incastrato sul binario, tra il marciapiede e il treno in movimento. Inutile la frenata disperata del capotreno: il mezzo gli ha amputato di netto le dita del piede sinistro. Ferita anche la moglie che, mentre cercava di trattenere la sua caduta, è stata trascinata a terra ed ha battuto con violenza la testa. La vittima di quella che poteva essere una tragedia ben più grave è Aldo Sogli, 72 anni, originario di Arezzo che, dopo aver trascorso alcuni giorni in vacanza a Pescara, ieri stava tornando a casa con la moglie, P.R., 71 anni. Alle 13.20 in punto i due dovevano salire sul treno 564 Pescara-Milano, in partenza dal binario 5, alla stazione centrale, per scendere a Rimini e prendere la coincidenza per Arezzo. Ma la coppia è arrivata tardi, il treno aveva già cominciato la sua lenta marcia. Sogli non si è perso d'animo, convinto che sarebbe riuscito a salire sul treno in corsa, incurante delle urla del capotreno che, comprese le sue intenzioni, ha cercato di fermarlo. L'uomo ha scelto una carrozza al centro, e, gettate dentro le valige, si è aggrappato a un sostegno, ma il piede è scivolato sotto il vagone, con il trancio netto delle dita. L'anziano, trasportato in ospedale, è stato sottoposto a intervento chirurgico per la chiusura della ferita. Impossibile riattaccare le dita spappolate. La moglie è stata sottoposta a Tac e risonanza. La carrozza intanto è stata fermata dagli uomini della Polizia ferroviaria che stanno indagando sull'episodio. Il treno Pescara-Milano è ripartito poco prima delle 15, con oltre un'ora di ritardo.
|