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Dopo un 2005 dall'andamento positivo per il trasporto aereo e marittimo ma più incerto per quello stradale, nel 2006 tutte le modalità di trasporto presentano dinamiche di crescita. Va bene il trasporto merci e quello passeggeri, con una dinamica particolarmente "brillante" per il settore aereo, ma "con qualche elemento d'incertezza in più" a inizio 2007 per il trasporto terrestre collettivo. E' la fotografia del settore trasporti scattata da Fedetrasporto nell'indagine congiunturale di metà anno sui dati di consuntivo per il 2006 e previsionali per il primo semestre 2007. Nello specifico, per quanto riguarda le performance delle aziende erogatrici di servizi di tpl, secondo Federtrasporto, sono sempre positive le indicazioni che emergono per il 2006, anche se in misura inferiore rispetto al passato. In termini di domanda rileva, infatti, un aumento delle situazioni di stabilità: considerando nell'ordine i viaggiatori ed i vkm, si sono verificate nel 43% e 45% delle aziende mentre tali percentuali erano risultate pari a 27% e 34% nello stesso periodo del 2005. In termini economici, incrementi tariffari sono stati applicati dal 40% delle aziende e i ricavi del traffico sono risultati crescenti in una percentuale più elevata rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente, 55%, e in diminuzione da un numero invece inferiore (9%). Segnali positivi anche per l'andamento del rapporto costi-ricavi. Dopo numerosi saldi negativi, infatti, seppur in presenza di un numero crescente ed elevato di casi di stabilità, 46%, la differenza fra situazioni di crescita e di diminuzione raggiunge i 18 punti percentuali. Dal lato dell'offerta e dei fattori produttivi, le informazioni sono sempre positive, anche se non particolarmente brillanti. Per quanto riguarda i posti ed i pkm, sono i casi di stabilità ad essere molto frequenti (63% e 54%) e fra le altre aziende prevalgono, seppur in misura inferiore rispetto al passato, i casi di aumento cosicché il saldo, anche se positivo, è modesto ed inferiore rispetto a quello rilevato nello stesso periodo del 2005. In termini occupazionali, il settore è ancora interessato da numerosi processi riorganizzativi. L'occupazione è stata indicata costante da quasi un terzo delle imprese (25% nello stesso periodo del 2005 ma tali percentuali erano risultate pari a 50% e 43% nello stesso periodo del 2004 e del 2003) mentre negli altri casi si rileva una certa prevalenza delle situazioni di diminuzione, determinando, come spesso in passato, un saldo negativo. Infine, sono invece buoni i risultati sulla produttività. A fronte di casi di stabilità verificatesi nel 44% delle aziende, fra le altre prevalgono, ancor più che in passato, i casi di aumento; di conseguenza, i saldi fra le situazioni opposte passano da 23 (stesso periodo anno precedente) a 42 punti percentuali per la produttività dei mezzi e da 23 a 39 punti per quella del personale. |