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MORINO. Nelle stazioni ferroviarie rovetane sono in arrivo le locande per promuovere turismo, prodotti tipici e artigianato. Parte il progetto promosso dalla Comunità montana, co-finanziato dal Gal, che trasformerà le vecchie stazioni in motore dello sviluppo legato alle ricchezze del territorio. Si parte con le strutture di Morino-Civita e Canistro, concesse in comodato dalle Ferrovie. Ferrovie hanno già dato l'ok al passaggio di consegne delle strutture ai primi Comuni. Ora si procederà con gli interventi di sistemazione dei locali che dovranno ospitare i punti vendita e di promozione del territorio. «Le stazioni diventeranno un punto strategico del piano di promozione della Valle Roveto», afferma il presidente dell'Ente comunitario, Marcello Di Cesare, «in linea con i programmi di sviluppo portati avanti dalla Comunità montana per spingere con forza verso la crescita socio-economica del territorio legata alle valenze ambientali e culturali e alle risorse locali». Un percorso che potrebbe allargarsi alle altre stazioni chiuse della Avezzano-Roccasecca, in territorio rovetano. Piano che porterà anche al recupero delle stazioni ferroviarie finite spesso nel mirino dei vandali. In questo quadro potrebbe inserirsi il progetto sponsorizzato da sindaci e amministratori convinti della necessità di fare sistema per dare impulso alla crescita socio-economica. «Con l'avvio operativo dell'iniziativa messa in cantiere dalla Comunità montana», continua il presidente, «inizieremo a costruire il sistema turistico della Valle, un territorio ricco di storia e prodotti tipici in un contesto ambientale di grande pregio». Per le vecchie stazioni, un tempo il fiore all'occhiello del territorio, quindi, si profila un nuovo corso all'insegna della rinascita. Le locande, oltre che un punto vendita dei prodotti, come ad esempio, l'olio, i tartufi, le castagne, il miele e i prodotti dell'artigianato, potrebbero diventare punti di informazione e di promozione dei pacchetti turistici legati all'ambiente, al circuito degli eremi e agli eventi dei sette Comuni rovetani: Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Morino, Civita d'Antino, San Vincenzo e Balsorano. Prospettiva che per avere più forza, però, necessita di una cabina di regìa che metta insieme sindaci ed enti territoriali per non disperdere risorse e fare sistema. |