Data: 01/08/2007
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Welfare. Cgil-governo, il nodo è il mercato del lavoro. Fammoni: ecco i punti del nostro dissenso

Ci sono diversità fra i testi discussi e quello finale. Differenze importanti, soprattutto per la parte relativa al mercato del lavoro. A chiarire le incongruenze tra i due documenti, quello affrontato assieme alle parti sociali e quello che prenderà il nome di ""Protocollo su previdenza, lavoro e competitività" è il segretario nazionale della Cgil Fulvio Fammoni. Che, riguardo il secondo, parla di un testo presentato "con scelta unilaterale del governo come non più emendabile, su cui abbiamo con chiarezza espresso contrarietà". Spiega Fammoni: "Poiché su alcuni organi di informazione si riporta che non esisterebbero differenze tra i testi discussi e quelli finali, che lo stesso presidente del Consiglio indica come una sua autonoma sintesi, è bene per chiarezza esplicitare i punti di disaccordo e non corrispondenti al confronto svolto".

Staff leasing
"C'è sempre stata proposta l'abrogazione, come risulta anche dalle relazioni svolte a Palazzo Chigi, che invece nel testo finale scompare".

Lavoro a chiamata
"Si conferma l'orientamento all'abrogazione, ma con l'aggiunta di una mai discussa ipotesi di part-time breve".

Contratti a termine
"Si rovescia il concetto discusso, e non solo manca la perentorietà della stabilizzazione al superamento dei 36 mesi, ma la norma, invece che come elemento di salvaguardia per il lavoratore, risulta a favore delle imprese, prevedendo la trasformazione a tempo indeterminato solo in caso di mancato rispetto delle procedure".

Tempo determinato
"Nei testi discussi ?stagionalità', ?sostituzioni' e ?avvio di attività' erano le uniche attività escluse dai limiti massimi fissati dai Ccnl. Riportando così con certezza alla contrattazione e dentro i limiti percentuali tipologie ora escluse dalla legge attuale come i tempi determinati fino a sette mesi o i picchi di attività. Adesso la norma non lo prevede".

Agroalimentare
"Era stata nei mesi precedenti raggiunta un'intesa complessiva, molto importante e innovativa, sulla previdenza agricola. L'insieme di quei punti precedentemente previsti nel testo viene radicalmente ridimensionato, senza peraltro rispondere all'urgente richiesta di incontro dei sindacati del settore".

Straordinari
"Non è mai stata prospettata durante la trattativa l'abolizione totale della contribuzione aggiuntiva sugli straordinari".

Ma il Protocollo contiene anche numerose parti che vedono l'approvazione della Cgil. "Naturalmente - spiega Fammoni - l'accordo deve invece essere considerato nel suo complesso, come fa il documento del Direttivo nazionale, con le parti positive relative ai pensionati, ai giovani, alle donne, agli ammortizzatori sociali e sull'insieme degli interventi relativi alle pensioni, che rappresentano la parte prevalente. Così come risultano apprezzabili anche scelte in materia di lavoro (part-time, disabili, diritto di precedenza ecc.) e quelle in materia di contrattazione di secondo livello che pongono fine a penalizzazioni previdenziali per i lavoratori". Conclude il segretario confederale: "Ora il nostro impegno è di avviare con gli esecutivi unitari di settembre la consultazione dei lavoratori, lavoratrici, pensionati e pensionate, con la certezza dei meccanismi di certificazione del voto e la partecipazione di milioni di persone".

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