Data: 02/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Il rebus impazzito degli orari ferroviari

Signor direttore, sarebbe interessante conoscere il criterio usato per la redazione degli orari ferroviari che, talvolta, sembrano concepiti per fare un dispetto ai viaggiatori. Ad esempio, il primo treno da Teramo per Giulianova (Chieti) parte alle 6.30 e arriva a Giulianova alle 6.55. L'Intercity Pescara-Milano, in partenza da Pescara alle 6.35 arriva a Giulianova alle 6.56 e riparte alle 6.58, costringendo chi proviene da Teramo ad un'affannosa coincidenza (tre minuti di tempo). Perchè non si anticipa la partenza del primo treno da Teramo di cinque, dieci minuti?
Il Regionale Ancona-Pescara 12041, in partenza da Ancona alle 18.31 arriva a Giulianova alle 20.13, mentre l'ultimo treno da Giulianova per Teramo, proveniente da Chieti-Pescara, parte da Giulianova alle 19.57, cioè 16 minuti prima. L'istituzione di un treno da Pescara per Teramo attorno alle 20, in coincidenza a Giulianova col Regionale, è proprio improponibile?
Per non parlare poi del servizio festivo sulla tratta Teramo-Giulianova-Pescara, francamente miserabile. Che ne è dei cosiddetti «treni del mare»? Le stazioni ferroviarie, a seguito di una sciagura politica di contenimento dei costi sono in uno stato generalmente indecente. Biglietterie chiuse, biglietterie automatiche spesso guaste, obliteratrici frequentemente non funzionanti, servizi igienici chiusi, marciapiedi e sottopassaggi sporchi, spazi verdi abitualmente in uno stato di incuria e abbandono. Il tutto con allucinanti intercalari del tipo: «La stazione è sorvegliata da telecamere». Ma mi facciano il piacere...

Domenico Crocetti Teramo

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