Data: 02/08/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia, Lufthansa stringe i tempi. I tedeschi pronti alla trattativa diretta. Prato oggi incontra i sindacati

Il cda dà i pieni poteri al manager. Slitta il piano e il titolo crolla in Borsa: -7,43%. Consob: no alla sospensione

ROMA Maurizio Prato da ieri mattina è ufficialmente il nuovo, quarto in tre anni, pilota di Alitalia. Il Cda gli ha conferito pieni poteri, quelli stessi che prima di lui avevano avuto Francesco Mengozzi, Marco Zanichelli e Giancarlo Cimoli. Quella di Berardino Libonati è stata una parentesi, un interregno, limitato esclusivamente alla gara per la privatizzazione della compagnia. Fallita la gara, se ne è andato anche lui. Il compito di Prato è categorico: «individuare tempestivamente soggetti industriali e finanziari disponibili ad acquisire il controllo della società». In altre parole, dovrà intercettare l'acquirente di Alitalia. Riuscire cioè dove hanno fallito i suoi predecessori al vertice dell'aviolinea. Il neo presidente ha chiesto tempo per studiare il dossier, tanto è vero che il Cda di ieri, convocato per varare il piano industriale, è stato rinviato alla fine del mese.Prato è intenzionato a non perdere neppure un giorno: oggi pomeriggio vedrà i sindacati e subito dopo avvierà trattative con i possibili acquirenti: Air France e Lufthansa in pole position, AirOne in seconda fila, mentre torna a fare capolino Aeroflot. Transalpini e tedeschi continuano a smentire di essere interessati all'acquisto di almeno il 39,9% del pacchetto azionario, ma così non è. I francesi si sono mossi nei giorni scorsi a livello di governo (di ambasciate, più precisamente) mentre i tedeschi hanno avuto un incontro con i vertici sindacali di categoria. Un sondaggio per verificare la posizione delle organizzazioni dei lavoratori rispetto ad un possibile cambio di proprietà. I sindacalisti hanno ribadito la necessità di far rientrare in ambito Alitalia i servizi di manutenzione e di salvaguardare il ruolo di Malpensa; gli uomini di Lufthansa si sono detti pronti a trattare esclusivamente con Alitalia, dunque respingendo qualsiasi ipotesi di aderire ad una nuova gara che del resto, al momento, ha scarsissime possibilità di essere indetta. Maurizio Prato conosce già la esigenze di Air France e Lufthansa, ne terrà conto. Sarà lui a sondare la possibilità di arrivare ad un accordo che comunque non potrà che passare attraverso una ricapitalizzazione a carico del compratore che potrà così permettere al Tesoro di diluire progressivamente la propria presenza in Alitalia. Il neo presidente, ovviamente, terrà puntualmente informato il ministro Padoa-Schioppa al quale spetterà la parola finale. Cioè stabilire la fattibilità di un'eventuale intesa. E' chiaro che il titolare dell'Economia in questa fase dovrà tenersi al coperto, come è chiaro che punta ad una rapidissima conclusione della partita. Operazione comunque difficile. La Borsa mostra di non crederci: ieri il titolo è praticamente crollato chiudendo con un meno 7,43% a 0,82 euro. Scambiati 25,7 milioni di pezzi, pari all'1,8% del capitale. In serata la Consob ha chiarito che «non ci sono le condizioni per sospendere il titolo», così come richiesto dalla Lega che ha pure preannunciato un esposto alla magistratura per verificare se ci siano stati atti di insider trading.



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