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ATESSA. «Alla Tva (Trasporto Vetture Adriatico) Spa c'è un uso irregolare di lavoratori interinali». La denuncia è contenuta in una nota del segretario provinciale della Filt-Cgil, Sabatino Salviani, secondo il quale l'azienda farebbe un utilizzo dei dipendenti con contratto di lavoro somministrato non conforme alle norme di legge e contrattuali, perché ci sarebbe una palese violazione dei limiti e delle condizioni previsti dalla legislazione in materia. La società, con sede legale ad Ancona, svolge alla Sevel attività di conduzione di depositi, stoccaggio, carico e trasporto su strada di autoveicoli per conto della Fiat. Secondo la Filt-Cgil le presunte irregolarità risulterebbero dal numero degli addetti, «che sono 155, di cui 118 fissi e ben 37 (il 31%) precari. Tale stato di fatto stravolge le finalità della legge», sostiene il segretario provinciale Salviani. «Per di più», prosegue, «la maggior parte ha la qualifica di piazzalista e in questo caso la percentuale di precari arriva addirittura al 100 %». Il sindacalista fa notare che dopo una serie di proteste la Tva è stata chiamata a rendere conto «dell'uso improprio degli interinali» e ha proposto per agosto l'assunzione di 10 lavoratori, di cui 6 a termine e a tempo indeterminato, per poi procedere al rientro nei paramtri di legge (15%) nell'impiego dei precari. La Fil-Cgil però si dichiara insoddisfatta e chiede l'assunzione fissa per 12 addetti. «Ci adopereremo affinché cessi questa situazione, anche ricorrendo allo stato di agitazione», annuncia Salviani. «Confidiamo nell'intervento delle istituzioni e nel ripristino delle regole, oltre che nel buon senso dell'azienda, che in passato ha dimostrato corrette relazioni sindacali». |