Data: 03/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Quei soldi distribuiti in modo clientelare» La Cgil accusa i consiglieri: metodo ineccettabile. L'Udeur: macchè, sono scelte giuste

PESCARA. La Cgil critica aspramente la legge sul Fondo globale che il consiglio regionale sta per approvare. La federazione abruzzese del sindacato definisce «inaccettabile sia dal punto di vista del metodo che del merito la delibera, che prevede finanziamenti senza alcun criterio oggettivo, decisi in modo clientelare da ogni consigliere». L'Udeur, invece, per bocca del segretario provinciale di Chieti Tonino Settimio, fa sapere di essere «fortemente favorevole alla ricaduta sul territorio di tali fondi».
Il provvedimento, che andrà in aula oggi, vale 26 milioni di euro e prevede una dotazione per ogni singolo consigliere, che potrà finanziare a sua scelta iniziative di associazioni o gruppi sportivi e culturali.
«L'assegnazione dei fondi decisa dai singoli consiglieri, senza alcun criterio, graduatoria, valutazione di priorità oggettive», sostiene la Cgil, «è un metodo che rafforza la pratica clientelare a discapito di quella del diritto».
«Mentre si chiedono scelte rigorose e si impongono sacrifici ai cittadini per risanare le casse della Regione», si afferma in una nota, «si sottraggono risorse importanti ad una programmazione vera di eventi, iniziative, spettacoli, che avrebbero ben altro significato sul piano culturale e della promozione della nostra Regione».
Una contrarietà dovuta anche al fatto che, secondo il sindacato, l'importo di cui si discute sarebbe «equivalente al risparmio sui costi del personale che questa giunta intende fare sul personale della sanità, ed é una parte delle spese che il presidente Del Turco dice di aver risparmiato con i cosiddetti tagli dei costi della politica: quello che esce dalla porta rientra dalla finestra».
Di tutt'altro parere l'Udeur, che proprio non vuol sentir parlare di clientelismi e regalie. «Chi gira come me il territorio», scrive Tonino Settimio, «nota, a differenza di chi critica stando seduto dietro una scrivania, l'importanza e la necessità che comunità, spesso molto piccole, hanno nel ricevere tali finanziamenti. Esprimo perciò il mio più totale dissenso dal coro di voci che in maniera sprezzante offendono i valori e le passioni di queste popolazioni definendo ciò che ricevono "operazioni clientelari"».

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