Data: 06/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Financial Times e strada parco «La Marchegiani sbaglia»

PESCARA. «Il senso di infinito e non di oppressione la consigliera Marchegiani dovrebbe avvertirla anche per la strada parco». La levata di scudi partita sia dal mondo imprenditoriale che culturale circa le dichiarazioni di Eluned Price, la giornalista che ha definito Pescara «moderna e orribile» con un «groviglio di strade» sul quotidiano inglese Financial Times, trova d'accordo anche Dante De Nardis, che però fa un distinguo sulla dichiarazione della consigliera Paola Marchegiani.
«Anche a mio parere», dice De Nardis «la giornalista inglese avrebbe dovuto forse soggiornare di più a Pescara, che si trova ora in una fase evolutiva di riassetto urbanistico. Avrebbe dovuto esprimere un giudizio più elastico e positivo su una città balneare a due passi dalla Maiella e con un arenile ordinato. Mi sembrano anacronistiche, però, le affermazioni della signora Marchegiani che definisce come le nostre strade diano un senso di "infinito e non di oppressione". E con la strada parco come la mettiamo? Darà un senso di infinito dopo che sarà deturpata e stravolta dalle ruspe? Sì consigliere Marchegiani, lei è favorevole allo scempio dei pali che sorreggeranno fili ad alta tensione che formeranno così una gabbia elettrica. E i semafori a ciascun incrocio e le recinzioni e le piattaforme? Come giudicherà dopo la deturpazione irreversibile della filovia, la strada parco? Meglio allora l'ultima proposta fatta dall'associazione Strada Parco, quella dei mini bus ecologici al posto di tralicci e fili e del mostro da 18 metri».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it