Data: 07/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Sui conti la parola al presidente» I Ds: se ci sono problemi convochi il centrosinistra

PESCARA. Alla fine hanno deciso di fare quadrato attorno all'assessore al bilancio, Giovanni D'Amico. Così ieri i Ds in una lunga e tormentata riunione iniziata a Pescara alle 17.30 e conclusa alle 20.30, hanno scelto di mettere al centro della discussione, una questione che ritengono essenziale: il risanamento finanziario della Regione. Il che significa che le osservazioni critiche di D'Amico, circa il richiamo a non fare sperperi con soldi che dovrebbebro essere utilizzati per la sanità, ha trovato se non uniti almeno attenti i diessini. Così mentre le opposizioni di centrodestra ieri mattina hanno chiesto la testa di D'Amico, ieri sera, gioco forza il vertice regionale dei Ds lo ha dovuto difendere, con qualche malpancismo.
All'assessore al bilancio, diversi esponenti diessini hanno rimproverato che dopo aver mandato lettere a destra e sinistra su come essere sobri e virtuosi quando si tratta di denaro pubblico della Regione Abruzzo, lui medesimo non si è fatto vivo nell'aula del consiglio regionale. Un'azione, è stato osservato, non proprio elegante dal punto di vista politico e «inaccettabile» dal punto di vista dei colleghi di partito che si sono trovati tra l'incudine e il martello. Tra la necessità di approvare una serie di delibere confluite nel provvedimento omnibus, e passare poi anche come spreconi. Ieri sera alle polemiche D'Amico non ha replicato, nel contempo è stata trovata una soluzione che in realtà è un mezzo rinvio. La proposta diessina chiama in causa il presidente Ottaviano Del Turco, che in questi giorni è in vacanza in Sardegna dove tra l'altro non è nemmeno raggiungibile per telefono. Se il centrodestra parla ironicamente di «beate vacanze», ieri il vertice Ds ha dovuto inghiottire il rospo di non poter polemizzare, nemmeno a distanza, con Del Turco, che più di uno sospetta come mandate delle lettere di D'Amico. Per la segretaria regionale Stefania Misticoni attenta a trovare un'ipotesi che favorisca la governabilità, la soluzione è questa. «L'assessore D'Amico e, quando rientrerà dalle vacanze aancche il presidente Del Turco, assieme possono affrontare questo tema. Così se il via libera dato all'omnibus non è in linea con le contabilità di bilancio, allora in questo caso si riconvochi la maggioranza di centrosinistra, in modo che tutti presenti possano affrontare i problemi, ed infine, se necessario si può tornare in Consiglio». Quanto a D'Amico la segretaria è perentoria. «Non è in discussione», dice Misticoni, «è un problema di chi chiede le dimissioni, noi non le chiediamo. Se c'è un problema di bilancio è la maggioranza che deve affrontarlo».

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