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AVEZZANO. Odissea sul treno regionale Roma-Pescara. Il convoglio è rimasto bloccato per un guasto nei pressi di uno sperduto snodo ferroviario dove era impossibile scendere a causa della fitta vegetazione. Alla fine è stato necessario utilizzare mezzi alternativi per il trasporto dei passeggeri. Per giungere dalla capitale a Pescara ci sono volute sette ore e venti (partenza ore 16.10 e arrivo 23.30). I viaggiatori hanno dovuto attendere ben due ore dentro i vagoni. Non c'è stato alcun tipo di assistenza né di informazione. Un altro interregionale, invece, si è fermato tra le stazioni di Cerchio e Celano per oltre un'ora. Lo stop è avvenuto nei pressi dello snodo ferroviario di Palombara per un guasto al locomotore. «Il treno», ha raccontato uno sfortunato passeggero, Marco Berardi, membro dell'associazione culturale "Welcome", «era fermo in un punto dove era quasi impossibile scendere e il personale non ha saputo fronteggiare la situazione né fornire assistenza di alcun tipo ai passeggeri. Una volta arrivata la motrice di riserva», ha continuato Berardi, «siamo stati gentilmente accompagnati alla stazione di Palombara». Poi i passeggeri sono saliti sul treno regionale proveniente da Roma e diretto ad Avezzano dove sono stati messi a disposizione degli autobus per tutte le altre destinazioni. Tutti sono arrivati a casa a pezzi ma, perlomeno, sani e salvi, anche se hanno impiegato nel peggiore dei casi oltre sette ore. Ma i disagi sulla linea più sgangherata d'Abruzzo non sono finiti. Infatti, il treno espresso interregionale 2373, Pescara-Roma ha accumulato quasi un'ora di ritardo sulla tabella di marcia per un inconveniente tecnico. Il treno è rimasto fermo nel tratto tra le stazioni di Cerchio e Celano. Ancora un disservizio sulla linea ferroviaria Pescara-Roma che ha scatenato dure proteste da parte dei numerosi viaggiatori che dovevano recarsi nella capitale. Il treno è partito regolarmente alle 9.36 dalla stazione di Pescara centrale e doveva arrivare alle 13.26 a Roma Tiburtina. Nei pressi di Aielli stazione si è verificato l'inconveniente tecnico; l'espresso è rimasto fermo per quasi un'ora. Il convoglio doveva arrivare a Celano alle 11.35, invece vi è giunto con 60 minuti di ritardo. Ieri, si è verificato un altro inconveniente sulla linea ferroviaria Roma-Pescara. Il locale 12264, che parte da Roma Tiburtina alle 10.30 ha accumulato oltre 20 minuti di ritardo sulla tabella di marcia. Negli ultimi tempi sono aumentati ulteriormente i disservizi sulla linea ferroviaria. Più volte sono stati sollecitati interventi per dotare la linea di treni più efficienti. «Da alcuni anni», sostengono alcuni viaggiatori, «la linea ferroviaria, con la soppressione anche di alcune stazioni e biglietterie, è stata lasciata letteralmente al proprio destino. Siamo proprio stufi di pagare il biglietto e l'abbonamento senza che venga assicurato un servizio efficiente». Tra non molto riapriranno le scuole. Sicuramente gli studenti, come succede ormai da diversi anni, faranno sentire la loro voce affinché venga assicurato un regolare servizio. |