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TERAMO. Pellegrinaggio travagliato, l'ultimo organizzato domenica notte verso San Gabriele. Oltre ai problemi legati al traffico lungo il percorso da fare a piedi, c'è stata una coda lunedì con tanto di litigio e scazzottata. Il problema è nato a bordo di un pullman dell'Arpa, uno di quelli incaricati, lunedì mattina, di riportare a Teramo i pellegrini arrivati al santuario. Una signora ha chiesto all'autista se, durante il viaggio di ritorno, poteva sedersi sul sedile pieghevole accanto al posto di guida, in modo da guardare bene la strada e vedere se poteva ritrovare il telefonino smarrito durante il viaggio notturno a piedi. L'autista si è lasciato convincere. Però pare che la signora si sporgesse un po' troppo sul parabrezza, tanto da correre rischi per sè e da limitare molto la visuale all'autista. Quest'ultimo ha dunque pregato la signora di tornare al suo posto. Da qui è nato un alterco. Poco dopo è intervenuto, a sostegno della signora, il marito. I toni della discussione con l'autista si sono accesi fino a quando il marito della signora ha tirato un pugno all'autista dell'Arpa. Il quale, riavutosi dal colpo, è andato diritto dai carabinieri a denunciare il fatto. A parte questo episodio, l'organizzazione del pellegrinaggio e la Tendopoli ringraziano tutti i partecipanti e i 20 volontari della Croce rossa per l'assistenza sanitaria prestata. A questo proposito gli organizzatori hanno ricevuto rassicurazioni che l'anno prossimo verrà bloccato il transito delle auto nella galleria di Frondarola, in modo da evitare scene di panico come quelle avvenute quest'anno per l'esplosione di un radiatore proprio mentre passava un gruppo di pellegrini. |