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Incuria e vandali arrecano danni, il Ministero deve stringere i tempi LANCIANO - Non ancora inaugurata né aperta, ma già "vecchia". E' il caso della nuova stazione della Ferrovia Sangritana di Lanciano, ultimata da qualche anno, ma che non può entrare in funzione perché il Ministero non ancora concede il nulla osta definitivo per il passaggio dei treni sul nuovo tracciato "direttissimo" Lanciano-San Vito. In particolare, il "via" deve arrivare da una specifica commissione di collaudo che è al lavoro da mesi. E davvero non si capisce perché le verifiche stiano andando così per le lunghe. Nell'attesa, la nuova stazione, che è stata costruita in Via Bergamo, nella zona retrostante la chiesa di Sant'Antonio, comincia a subire l'usura del tempo, con l'aggiunta di qualche atto vandalico contro le sue strutture, nonostante i controlli, per la verità, siano continui. Aprire la nuova stazione e mettere in attività il nuovo tracciato (9 minuti per collegarsi con le Ferrovie dello Stato di San Vito, contro i 20 della vecchia percorrenza) era già il sogno della passata gestione della Sangritana diretta da Marino Ferretti. Ma la sensazione è che ci sarà da aspettare anche per il nuovo Cda presieduto da Loredana Di Lorenzo. Se si considera, infatti, che la prima ipotesi per l'inaugurazione era stata indicata nel 10 dicembre dello scorso anno, si comprende facilmente come davvero si "viaggi" su tempi lunghi. «Noi - dice la Di Lorenzo - ci stiamo mettendo tutto l'impegno possibile per attivare il nuovo tracciato e la nuova stazione, ma sui temi della sicurezza i controlli sono lunghi ed accurati. Comunque, ormai siamo alle fasi conclusive: in tempi brevi, ci sarà il taglio del nastro inaugurale». Grossi ritardi ci sono pure sull'utilizzo del vecchio tracciato ferroviario tra Lanciano e San Vito. Era il 9 dicembre 2006 quando i treni della Sangritana hanno percorso la tratta per l'ultima volta. Da allora, sull'utilizzo dell'area di risulta, tante proposte, dibattiti e convegni, ma niente di concreto, mentre i vecchi binari cominciano ad essere sepolti dalle erbacce. L'ultima idea è arrivata dalla stessa dirigenza della Sangritana: i binari non si toccano, solo che al posto dei treni con pendolari e viaggiatori, vi dovrebbero passare vagoni d'epoca, con turisti a bordo, trainati da una locomotiva a vapore. Una richiesta di autorizzazione, in questa senso, è stata già avanzata al ministero delle infrastrutture. Ma la proposta non piace né agli ambientalisti, che chiedono la trasformazione del vecchio tracciato in un percorso attrezzato pedonale e ciclabile, né a quanti ne auspicano l'utilizzo come "direttissima" di collegamento tra Lanciano e il casello A-14. |