Data: 09/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Regione, funzionari in pensione il Consiglio regala 15 mensilità

L'AQUILA. La Regione allarga gli incentivi per il pensionamento anticipato anche ai dipendenti con oltre quaranta anni di servizio. Personale che può andare un pensione in ogni momento - senza attendere l'apertura delle cosiddette finestre o altre norme di legge. Un regalo generoso: l'ente ha previsto il massimo del premio - cioè quindici mensilità lorde - che può toccare anche i 50 mila euro. Questo aggiunto alla liquidazione normale.
La norma che amplia la legge sulla "rottamazione" del personale è contenuta nella "Omnibus" approvata venerdì notte dal Consiglio. Nell'articolo 68 della manovra di bilancio che modifica la legge sull'esodo - si stabilisce che «per coloro che abbiano un'anzianità di servizio oltre i 40 anni e un'età compresa tra i 57 e i 65 anni si applica il trattamento di miglior favore relativo all'età massima». Al momento visto che la norma è stata introdotta senza la concertazione con gli uffici non è dato sapere quanti sono i dipendenti con questo status. Non è possibile stabilire neppure l'ulteriore aggravio di spese per le casse regionali: la decisione farà lievitare i costi passivi per la Regione. Il punto della situazione gli uffici la faranno nei prossimi giorni: infatti, la norma contenuta nella omnibus allunga anche i termini per fare la domanda per l'esodo incentivato, una legge che prima del varo del maggio scorso ha provocato polemiche e dubbi. La nuova scadenza è posticipata dall '11 agosto all '11 settembre. Le proiezioni legate al vecchio parlavano del prepensionamento premiato per circa 200 dipendenti tra cui una ventina di dirigenti entro il 31 dicembre di quest'anno. Per accedere alla "rottamazione" bisognava avere compiuto i 57 anni con 35 anni di servizio alle spalle.
Gli incentivi - a seconda del livello di inquadramento lavorativo, variano da 25 mila a circa 50mila euro. Il costo complessivo previsto per la Regione è di 4 milioni e 700mila euro. La Regione ha ritenuto fondamentale il varo della norma perché su questa azione poggia la riorganizzazione del personale compreso il piano di stabilizzazione dei precari.

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