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L'ultima aggressione. La vittima racconta il dramma: picchiato tra l'indifferenza della gente. Fermato l'autore del pestaggio PESCARA. L'ultima aggressione in ordine di tempo nella zona della stazione centrale di Pescara, dove ogni giorno transitano migliaia di persone, risale ad appena una settimana fa. Una brutta giornata, quella del 30 luglio scorso, per L.M., un uomo originario di Civitella Casanova ma residente da alcuni anni a Milano, tornato nella sua terra per trascorrere un periodo di vacanza a Montesilvano. L'uomo è stato aggredito e malmenato da un balordo mentre si trovava sui binari in attesa di un'amica. È la stessa vittima a raccontare la sua disavventura. «Mi sono recato alla stazione per ricevere un'amica di Milano che arrivava con l'Intercity delle 15,09. Sono arrivato con anticipo e, vedendo che il treno era in ritardo, ho approfittato per andare al bagno. Qui, ho notato una persona che si lavava la testa sotto il rubinetto del lavabo. Ho gettato uno sguardo di curiosità, pensando che l'uomo avesse troppo caldo, e sono risalito subito verso i binari. Visto che il treno accumulava un ulteriore ritardo mi sono messo a passeggiare lungo il marciapiede accanto al binario 2. Di lì a pochi minuti ho notato ancora quel soggetto che si lavava ancora la testa sotto la fontanella. A un certo momento, improvvisamente, quell'uomo è corso verso di me gridandomi parole scurrili e sferrandomi un calcio violento allo sterno. Sono stato sbattuto a terra e ho perso i sensi. Lo sconosciuto ha continuato a pestarmi con calci alle gambe. Nonostante il dolore ho ripreso conoscenza quasi subito. Mi sono accorto che, nell'urto a terra, avevo perso gli occhiali, il telefonino e i documenti. C'era gente intorno a me. Ho chiesto, allora, di chiamare la polizia, ma tutti hanno fatto finta di non sentire. Stordito e dolorante com'ero, non ricordavo neanche dove mi trovavo. Ritrovati gli occhiali, il telefonino e i documenti ho chiamato la polizia a cui ho fatto un identikit dettagliato del mio aggressore. Gli agenti sono stati encomiabili per la tempestività e l'efficienza del loro intervento. In pochissimo tempo hanno individuato l'aggressore e la sua provenienza. Si tratta di un pugliese che, mi hanno detto, anche altre volte si è reso protagonista di azioni del genere». Il turista aggredito si è fatto medicare in ospedale dove le sue ferite sono state giudicate guaribili in sette giorni. «Sono rimasto deluso e amareggiato per il comportamento e l'indifferenza del pubblico», conclude il malcapitato. «Non sapevo che la stazione di Pescara fosse diventata un posto così pericoloso». |