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Roma. Autostrade sta per essere svenduta ad Abertis. È il succo della denuncia fatta dall'ex ad di Autostrade, Vito Gamberale, in un'intervista alla Stampa. Gamberale ha riferito l'andamento del cda del 2 maggio e i precedenti della vicenda, cosa che, ha protestato la società, doveva rimanere nel più stretto riserbo. «In ogni caso - dice Autostrade - le notizie pubblicate si riferiscono ad atti societari di natura riservata, e pertanto la loro diffusione è avvenuta in violazione di norme precise». La rottura tra Gamberale e i Benetton, patron del business, è totale. Secondo l'ad, la società Autostrade è stata invitata a partecipare alla gara per la privatizzazione delle autostrade francesi, ma era stata invitata «per perdere la gara». Autostrade così perde un euro ad azione e Abertis rifiuta l'alleanza con Autostrade, ha tempo per crescere, partecipa da sola alla competizione e si avvale degli stessi advisor di Autostrade. Abertis ha avuto il tempo di mettersi all'altezza degli italiani. Gamberale prosegue sostenendo che ne è venuto un danno palese per la nostra società, perché se avesse vinto, la sede «non si sarebbe spostata a Barcellona». Gamberale finisce con un avvertimento: Anas può togliere la concessione ad Autostrade, perché tra i soci azionisti c'è un costruttore e la privatizzazione dell'Iri non lo consente. Il presidente di Autostrade Gros-Pietro si difende: dalla privatizzazione a oggi i tempi sono cambiati, come dimostrano alcuni casi in Italia e in Francia. |