Data: 18/05/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Autisti dell'Ama. Concorso pasticcio. Anomalie segnalate da Mancini e Benedetti

L'Aquila. Un concorso poco chiaro secondo i consiglieri comunali Angelo Mancini (Sdi) e Carlo Benedetti (Pdci) quello bandito dall'Ama per autisti da adibire nei servizi urbani ed extraurbani di linea e fuori linea del 19 novembre scorso. Gli aspiranti, circa 300, precisano i consiglieri, hanno sostenuto la preselezione che aveva il solo scopo di individuare i 50 candidati da ammettere alle prove d'esame che consistevano in un colloquio ed una prova pratica di guida. A sorpresa, però, nel conteggio del punteggio viene computata anche la prova di preselezione che doveva avere, invece, il solo fine di «scremare» i candidati. A questa prova la commissione ha attribuito ben 30 punti su 100, mentre al colloquio solo 20 ed alla prova di guida 50. Ma le stranezze del bando non finiscono qui. «Non si capisce, infatti, - continuano i consiglieri - per quale motivo, a parità di punteggio conseguito, la precedenza sia stata determinata dalla maggiore età dei candidati e non viceversa come prevede la legge in questa materia».
Critiche, inoltre, anche alla composizione della commissione d'esame «costituita da otto commissari fira i quali tutto il Consiglio di amministrazione di designazione politica dell'Ama, dunque ben 5 unita, e tre dipendenti della Spa. Inoltre nessuna traccia dello psicologo, figura prevista dalla legge preposta ad attestare l'integrità psico-fisica dei candidati. Un'altra anomalia riguarda la non pubblicazione dei risultati del colloquio. Forse per una questione di privacy? E allora la trasparenza? Verranno forse pubblicati alla fine, dopo la prova pratica?». Mancini e Benedetti ricordano infine che «l'Ama è una società per azioni con capitale pubblico e quindi sarebbe il caso che l'ente comunale, insieme agli altri organi preposti, vada a verificare la regolarità del concorso a tutela di tutti i partecipanti.

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