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PESCARA. E' del capogruppo dei Ds in consiglio regionale Donato Di Matteo l'idea di incentivare con quindici mensilità di stipendio il prepensionamento di dirigenti regionali che in pensione avrebbero dovuto andarci comunque. Porta la sua firma, infatti, l'emendamento alla legge "Omnibus" che ha modificato la legge sull'esodo del personale regionale. Tre righe che estendono gli incentivi, inizialmente previsti soltanto per i lavoratori con anzianità di servizio «da un minimo di 35 a un massimo di 40 anni», anche a «coloro che abbiano un'anzianità di servizio di oltre i 40 anni». Un vero e proprio regalo, visto che si tratta di dirigenti che in pensione avrebbero dovuto andarci comunque per aver raggiunto i limiti di età. Ed è anche una donazione piuttosto generosa. A questi lavoratori, che possono andare in pensione in ogni momento, senza aspettare finestre o altre norme di legge, sarà corrisposto il massimo dell'incentivo - cioè 15 mensilità di stipendio lordo - che può arrivare fino a 50mila euro. La norma contenuta nella legge "Omnibus" ha anche allungato i termini per presentare la domanda di esodo premiato, posticipandone la scadenza dall'11 agosto all'11 settembre. Al momento, visto che la norma è stata varata senza la concertazione con gli uffici tecnici della Regione, non è possibile valutare quanti lavoratori potranno usufruire degli incentivi e nemmeno stabilire con precisione l'ulteriore aggravio per le già dissestate casse regionali. Un'idea, però, la si può avere dalle proiezioni fatte sulla base delle norme precedenti, che erano più restrittive. Secondo le previsioni, potevano accedere al prepensionamento premiato circa 200 dipendenti, di cui almeno una ventina entro la fine di quest'anno. Per quanto riguarda i costi, invece, la vecchia norma pesava sulle casse regionali per circa 4 milioni e 700mila euro. |