Data: 11/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Cane fugge dal jet in fase di decollo il pilota rientra e Fiumicino va in tilt

FIUMICINO (Roma). Un cane imbarcato su un volo in partenza da Fiumicino per Bucarest, ha messo in crisi il sistema di sicurezza di un B737 della compagnia aerea rumena Blu Air, uscendo dalla stiva mentre l'aereo era in fase di rullaggio. E' accaduto l'altro ieri nell'aeroporto di Fiumicino quando il comandante del volo Y1116, una volta lasciata la piazzola di parcheggio, accortosi che qualcosa non fosse del tutto a posto, si è fermato prima di raggiungere la pista di decollo per poi rientrare al parcheggio. A notare l'anomalia del portellone dell'aereo della Blu Air, era stato anche il pilota di un aereo della Meridiana, che seguiva il B737 rumeno. Dal comandante di un terzo volo, è poi arrivata alla torre di controllo di Fiumicino la segnalazione di un piccolo volpino visto aggirarsi nei pressi della pista. Il fatto ha destato allarme per il sospetto che la stiva dell'aereo fosse stata chiusa male e, se il cane non ne fosse uscito, l'aereo avrebbe potuto avere problemi in volo. Secondo il direttore generale della Fligh Care Italia (la società responsabile del carico bagagli), Luca Ciarlini, la stiva sarebbe invece stata aperta dal cane urtando la leva, «molto sensibile» all'interno dell'aereo. E' lo stesso Ciarlini a ricostruire la vicenda. «Durante la fase di caricamento dei bagagli - spiega - abbiamo rilevato che la gabbia nella quale il cane era stato trasportato sottobordo doveva essere difettosa, in quanto l'animale era già uscito. Insieme con il padrone e il comandante abbiamo quindi sistemato la gabbia, posizionandola all'interno dell'aeroplano». La gabbia «va ancorata alla struttura, perchè, chiaramente, non si deve muovere durante il volo. Di fronte al portellone di chiusura viene inoltre posizionata una rete di protezione. Quindi tutte le operazioni sono state fatte correttamente e in effetti l'aereo si è poi mosso regolarmente dalla piazzola di parcheggio». Ciarlini ha aggiunto che «successivamente siamo stati avvisati che il B737 stava rientrando in piazzola per controlli tecnici. Siamo andati sottobordo e mentre eravamo lì, ci hanno riconsegnato il cane. Abbiamo pertanto rifatto le operazioni di carico. Le cinghie di ancoraggio e la rete di protezione erano state lacerate. Abbiamo anche notato tracce di sangue».

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