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PESCARA. «Francamente non si sentiva la mancanza delle recenti esternazioni del presidente Del Turco di cui non si capisce il senso, l'obiettivo e che rischiano di essere inutilmente provocatorie». Così la replica che suona politicamente infastidita del segretario regionale di Rifondazione, Marco Gelmini e del capogruppo regionale, Daniela Santroni, alla richiesta del presidente della giunta Ottaviano Del Turco di una presa di distanza del Prc dalle parole di Francesco Caruso. Il deputato disobbediente giovedì scorso parlando dei morti sul lavoro, aveva definito Marco Biagi e Tiziano Treu degli «assassini» per gli effetti delle loro leggi. Ieri sera, dopo il coro di critiche, lo stesso deputato ha fatto sapere di aver deciso di «auto-sospendersi» dal gruppo di Rifondazione-Sinistra Europea. In Abruzzo però le Riifondazione ha comunque replicato a Del Turco. «Probabilmente», sottolinea la Santroni, «il presidente avrà letto, pur dall'impenetrabile luogo della sua vacanza, le prese di posizioni di Rifondazione, a partire dal segretario nazionale Franco Giordano e di tutta la segreteria nazionale di cui la sottoscritta, Daniela Santroni fa parte n merito alle dichiarazioni sbagliate e non condivisibili dell'onorevole Caruso». «Quella è la posizione di tutta Rifondazione», sottolinea il segretario Marco Gelmini. A Del Turco, poi rispondono i dirigenti abruzzesi a cui si associa il senatore Giuseppe Di Lello, ex magistrato antimafia, che in coro respingono il cortociruito innescato da Del Turco tra le frasi di Caruso e le questioni della giunta. Il presidente lunedì durante la riunione dell'esecutivo si attende dalla delegazione di Rifondazione, una presa di posizione netta contro le parole di Caruso. «Che c'entrino poi la giunta abruzzese», sostengono Gelmini e Santroni, «e gli equilibri politici regionali con le dichiarazioni di Caruso è cosa incomprensibile, soprattutto per chi è impegnato da settimane sul fronte, non solo amministrativo, delle emergenze della nostra Regione: quella idrica, quella degli incendi e quella di una politica che non vuole ridimensionare i propri appetiti». «Quanto alla giunta di lunedì», osservano Gelmini e Santroni, «il presidente è a conoscenza della programmazione delle ferie sue e di altri che, vede anche l'assessore Betti Mura assente». Da Palermo replica anche il senatore Di Lello che si associa a Gelmini e Santroni. «Sono d'accordo», dice, «sul fatto che non vedo perchè si debbano legare le dichiarazioni di un deputato alle questioni regionali e addirittura alla permanenza in giunta. Il partito, inoltre, ha preso già posizioni affermando una cosa ovvia sono dichiarazioni personali di Caruso. Personalemente non credo di aver bisogno di smentire le farneticazioni di Caruso, sono legato da amicizia e sono correlatore con Treu del disegno di legge sul nuovo testo sul "processo del lavoro". Mi sembra ovvio che ho una grande stima per Treu e, non ho bisogno, di prendere le distanze da nessuno». |