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SULMONA. «Basta parole, basta promesse di provvedimenti e leggi speciali: c'è bisogno di fatti concrete per far ripartire l'economia e l'occupazione visto che a sei mesi dallo sciopero generale della Valle Peligna non è cambiato nulla e la situazione è quanto mai difficile». Cgil, Cisl e Uil chiedono l'impegno concreto della Regione e non escludono nuove forme di mobilitazione a settembre. Di questo ieri mattina i rappresentanti sindacali Damiano Verrocchi (Cgil), Augusto De Panfilis (Cisl) e Augusto Di Giustino (Uil) hanno parlato con il sub-commissario prefettizio, Giovanni Masciocchi. Hanno chiesto di inviare una nota al ministero delle attività produttive e alla Regione affinché si intervenga in maniera netta a sostegno della Valle Peligna. «Chiediamo» spiega De Panfilis «un'attenzione diversa da parte della Regione e la concretizzazione degli impegni assunti, non ultimo quello di avviare i contatti Fiat per valutare la possibilità di un investimento in Valle Peligna». Alla giunta regionale si chiede un impegno complessivo sul territorio, al di là delle singole vertenze. Non soluzioni-tampone, ma un intervento globale per invertire la rovinosa crisi economico-occupazionale che la Valle Peligna vive da troppo tempo. Un intervento che potrebbe passare anche attraverso l'impiego dei 5 milioni di euro regionali per lo sviluppo del territorio, se solo si deciderà in tempi rapidi e in maniera definitiva chi dovrà gestirli e a quali e condivisi progetti destinarli. Nel corso dell'incontro tra i rappresentanti sindacali e il vice commissario è stato affrontato anche il problema dei 120 lavoratori della Cosmo, l'azienda che produce parquet di legno, per i quali sembra avvicinarsi la possibilità della cassa integrazione. Data decisiva in tal senso dovrebbe essere il 27 agosto. Per quella data, infatti, l'assessore provinciale, Ermanno Giorgi, ha convocato un incontro con sindacati e azienda per avviare la procedura di cassa integrazione straordinaria per concordato preventivo. «E' mia intenzione», ha dichiarato Giorgi «rassicurare i lavoratori della Cosmo che la Provincia, come per tutte le aziende in stato di crisi presenti nel territorio, garantirà il massimo impegno, sollecitando anche le altre istituzioni affinché si giunga ad una positiva soluzione della vicenda». |