Data: 14/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Ondata di rincari a settembre. Adusbef e Federconsumatori: in autunno stangata di 600 euro per le famiglie

Salasso che porterą nuovi sacrifici. Maggiori spese per acqua, luce, gas e riscaldamento

ROMA. Era nell'aria,anche se non era una novitą assoluta e ora c'č la conferma. Come sempre succede in questo periodo gli italiani, che sono in felice e spensierata vacanza, al loro rientro sono attesi d una nuova ondata di rincari per le tariffe di acqua, luce, gas e riscaldamento a partire da settembre-ottobre.
Innegabilmente si tratterą di un nuovo salasso per le finanze delle famiglie italiane che potrebbe aggravarsi anche con prevedibili rialzi dei costi dei servizi bancari, e delle polizze Rc Auto. A lanciare l'allarme, dopo gli aumenti estivi dei biglietti ferroviari e dei pedaggi autostradali, sono l'Adusbef e la Federconsumatori, le cui stime parlano di un aggravio medio autunnale per famiglia di oltre 600 euro.
«Dopo le varie stangate tariffarie subite dai consumatori dal 1 gennaio 2007 - affermano infatti le due associazioni di tutela del consumo - che hanno riguardato i treni (+40%), le autostrade, bar, benzine, stabilimenti balneari, i carburanti e trasporti, con un gravame di almeno 350 euro a famiglia e per un controvalore complessivo di 7,7 miliardi di euro, potranno scattare nel bimestre settembre-ottobre, una serie di rincari».
Gli aumenti dovrebbero riguardare «i servizi bancari, le assicurazioni e le bollette di gas e luce».
In particolare - sottolinea Adusbef e Federconsumatori - i costi bancari «invece di diminuire continuano a crescere anche sotto mentite spoglie», come dimostrano «i tassi e le commissioni applicate sui cambi valutari» o «il prelievo bancomat rincarato»; e scarsi sono i risultati sul fronte dell'Rc Auto, dove «l'indennizzo diretto avrebbe dovuto comportare cali del 20% su ogni polizza con risparmi medi di 100 euro».
Risparmi rimasti «sogni di mezza estate» e che ora rischiano di tramutarsi, sommati all'ondata di rincari tariffari previsti dalle 2 associazioni, in un salasso autunnale.
In particolare - secondo le stime di Adusbef e Federconsumatori - al ritorno dalle ferie le famiglie italiane si troveranno, mediamente, a partire dal prossimo autunno, un aumento di 25 euro per la luce; di 40 euro per la bolletta del gas; di 20 euro per l'acqua; di 20 euro per i servizi bancari e di 35 euro per l'Rc Auto.
Ma non basta: alla ripresa - sempre secondo le 2 associazioni dei consumatori - si registreranno aumenti medi di 45 euro per l'acquisto dei libri scolastici; di 22 euro delle tariffe ferroviarie; di 105 euro per il riscaldamento e di 155 euro per i generi alimentari e le bevande.
Il tutto per un costo aggiuntivo medio per nucleo famigliare che si aggira intorno ai 602 euro.
«Tali aumenti, ritocchini e rincari che salassano i bilanci delle famiglie, con un gravame complessivo pari a 13,2 miliardi di euro - commentano i leader di Adusbef e Federconsumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti - mettono a rischio la competitivitą delle imprese e potrebbero essere attenuati, se non addirittura evitati, sviluppando una politica di seria concorrenza tra le imprese, unita ad una difesa dei redditi famigliari, completando l'egregia politica delle liberalizzazioni del ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani ed effettuando seri controlli su banche e petrolieri che continuano a fare il bello ed il cattivo tempo infischiandosene delle leggi e saccheggiando le tasche delle tartassate famiglie italiane».
Al di lą dell'andamento generale dell'economia italiana (ma anche i conti macroeconomici sembrano rallentare) rimane dunque la preoccupazione per un esborso delle famiglie cha č diventato da anni una costante che costringe a programmare risparmi e sacrifici.

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