|
PESCARA. Ha atteso sui binari che il treno le togliesse la vita. E' morta così, ieri pomeriggio, una donna la cui identità non è stata ancora accertata. Erano le 16,26. Il suo orologio si è fermato al momento dello schianto, avvenuto alla stazione di San Marco, zona consorzio Aternum, vicino al tribunale. Il treno, il Roma-Pescara 7330 proveniente dalla stazione Tiburtina, era ormai arrivato a destinazione. Nonostante i tentativi di frenata, grazie al sistema automatico Mct che limita la velocità, non è stato possibile per il macchinista evitare la tragedia. La donna, dell'apparente età di 45-50 anni, si era sistemata all'altezza di una semicurva, sull'unico binario di quel tratto. Sul posto, sono intervenuti il personale del 118 - che non ha potuto far altro che accertare il decesso -, gli agenti della polizia ferroviaria al comando di Valerio D'Ettore e gli esperti della polizia scientifica della questura, che hanno preso le impronte della donna nel tentativo di risalire al suo nome, visto che la vittima era sprovvista dei documenti. Fino a ieri sera, non erano state presentate denunce di scomparsa, almeno alle forze dell'ordine di Pescara e provincia. La signora - robusta, altezza media, capelli neri corti - indossava una gonna blu a quadretti. Portava delle infradito rosse, un orologio color oro tutto in metallo e degli occhiali rotondi con montatura blu. I passeggeri delle due vetture sono stati fatti scendere e portati alla stazione centrale con un pullman messo a disposizione dalle Ferrovie. |