Data: 17/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Non ha ancora un nome la donna finita sotto un treno

PESCARA. Ha atteso sui binari che il treno le togliesse la vita. E' morta così, ieri pomeriggio, una donna la cui identità non è stata ancora accertata. Erano le 16,26.
Il suo orologio si è fermato al momento dello schianto, avvenuto alla stazione di San Marco, zona consorzio Aternum, vicino al tribunale. Il treno, il Roma-Pescara 7330 proveniente dalla stazione Tiburtina, era ormai arrivato a destinazione.
Nonostante i tentativi di frenata, grazie al sistema automatico Mct che limita la velocità, non è stato possibile per il macchinista evitare la tragedia. La donna, dell'apparente età di 45-50 anni, si era sistemata all'altezza di una semicurva, sull'unico binario di quel tratto.
Sul posto, sono intervenuti il personale del 118 - che non ha potuto far altro che accertare il decesso -, gli agenti della polizia ferroviaria al comando di Valerio D'Ettore e gli esperti della polizia scientifica della questura, che hanno preso le impronte della donna nel tentativo di risalire al suo nome, visto che la vittima era sprovvista dei documenti.
Fino a ieri sera, non erano state presentate denunce di scomparsa, almeno alle forze dell'ordine di Pescara e provincia. La signora - robusta, altezza media, capelli neri corti - indossava una gonna blu a quadretti.
Portava delle infradito rosse, un orologio color oro tutto in metallo e degli occhiali rotondi con montatura blu. I passeggeri delle due vetture sono stati fatti scendere e portati alla stazione centrale con un pullman messo a disposizione dalle Ferrovie.

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