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L'Assemblea degli azionisti dell'Arpa ha approvato nella seduta del 2 luglio scorso il bilancio di esercizio e consolidato di gruppo riferito al 2006. Per quel che riguarda Arpa il documento contabile presenta come dato rilevante un deficit di 256 mila euro, derivante essenzialmente da una flessione nei risultati della gestione caratteristica, quella cioè che interessa esclusivamente il rapporto ricavicosti, escludendo la gestione finanziaria e quella straordinaria. La flessione è da ricercare essenzialmente negli aumenti sensibili del prezzo del gasolio registrato nel corso del 2006 (+5,2% rispetto al 2005, + 26,9 % rispetto al 2004), nei costi crescenti della voce personale che l'azienda ha sostenuto per il rinnovo contrattuale (+4,4%) e per le assunzioni di nuove unità lavorative, costi questi ultimi che hanno avuto come effetto un incremento di organico pari a 14 (+12,2%), portando la dotazione complessiva di addetti in azienda da 976 del 2005 a 990 del 2006. A queste voci di costo vanno aggiunte quelle per la manutenzione del parco auto e quelle per gli ammortamenti derivanti dagli acquisti dei nuovi bus fatti nel 2005. Sul fronte dei ricavi tipici, cioè quelli da traffico, il dato positivo è rappresentato dall'incremento degli incassi registrati sia con gli aumenti tariffari decisi dalla Regione Abruzzo ed in vigore dal 1° luglio 2006, sia con la crescita del numero dei trasportati pari al 3%, con picchi del 9% sulla linea Pescara-Roma e del 6% sulla L'Aquila-Roma. Va detto che nel 2006 sono stati istituiti nuovi collegamenti sulle relazioni Roma-Avezzano e Pescara-Napoli- Salerno. Per quel che riguarda il bilancio consolidato del gruppo la perdita è più consistente, infatti ammonta ad 1 milione 79 mila euro, a dimostrazione di una situazione estremamente critica in cui versano le aziende del gruppo, Paoli bus, Cerella di Vasto, autolinee Schiappa i cui risultati di bilancio sono tutti negativi e cioè: Paoli bus chiude con 113.856 euro di perdita, Cerella con 686 mila euro, Schiappa con 152 mila euro. Per marcare una sia pur parziale inversione di tendenza dell'andamento della gestione del gruppo si è provveduto a pianificare interventi concreti partendo dal rinnovo degli organi amministrativi delle società con la riduzione dei componenti dei rispettivi consigli di amministrazione per un primo contenimento dei costi. Inoltre, è in corso una verifica per allineare i costi delle forniture di beni e di servizi delle aziende stesse a quelli di Arpa nel caso in cui si riscontrasse una convenienza. Si stanno elaborando anche dei piani industriali per verificare e razionalizzare le attività delle controllate, perseguendo una politica di collaborazione tra le aziende in linea con il modello di governo adottato dalla capogruppo. |