Data: 19/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
L'assessore a Grippo: «Ora paghi la multa». Ciofani rompe il silenzio dei politici: il colonnello dia l'esempio ai cittadini

PESCARA. «Il comandante Ernesto Grippo ritiri la denuncia-querela per falso e abuso sporta contro i due agenti della polizia, paghi la multa e soffra, come tanti di noi "colti in fallo", la decurtazione dei punti sulla patente».
A tre giorni dallo scontro vigili-questura, la politica rompe il silenzio imbarazzato. Lo fa attraverso una lunga lettera firmata da Carmine Ciofani, con la quale l'assessore della Margherita con delega all'anagrafe invita il tenente colonnello - multato e penalizzato di 10 punti da due poliziotti che lo hanno sorpreso alla guida senza cinture e con il telefonino - a indossare le vesti di quei cittadini che, come lui ora, «soffrono perché multati e penalizzati dei punti sulla patente» a causa «del controllo sulla legalità stradale che i vigili urbani e altre forze dell'ordine garantiscono alla città». Eppure, quegli stessi cittadini «più di una volta ritengono di avere ragioni valide per contestare decisioni "molto rigorose"».
Grippo ha reagito in modo scomposto, quando gli agenti hanno elevato la contravvenzione a due suoi uomini senza cintura. Ha sporto denuncia per falso e abuso. Una querela sproporzionata rispetto ai fatti, secondo Ciofani: «Il comandante Grippo non può sottrarsi alle regole che governano tutta la comunità pescarese; la nostra città deve essere oltre che città amica, anche "Città dei diritti" senza trasformarsi o essere percepita come la "Fattoria degli animali" di Orwell. Nessuno può sottrarsi alla regola di civiltà di sentirsi parte della comunità in cui vive e opera, pena un'immotivata autoesclusione tanto più stigmatizzabile se carica di istituzione». Così, mentre il resto delle istituzioni (vedi il sindaco D'Alfonso) si trincera dietro i «no comment», l'assessore, che pur riconosce a Grippo di avere reso «un buon servizio alla città», invita il comandante dei vigili a dare prova di «un gesto di serenità» ritirando la querela. «Sarebbe un segnale positivo e utile», conclude Ciofani, «proprio in un momento nel quale un grande dispiegamento di forze di ogni ordine e grado sulle nostre strade lavora, perché il codice della strada venga da tutti rispettato a garanzia della tranquillità e della vita dei nostri cittadini. Sono certo che da tale gesto ne trarrà vantaggio il tratto culturale e di civiltà della bella comunità di Pescara».

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