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Pescara si piazza al secondo posto in Abruzzo quanto a pressione tributaria esercitata da Comune, Provincia e Regione sul reddito annuo di ciascun contribuente. Lo ha stabilito lo studio condotto dalla Cgia di Mestre. Nel capoluogo adriatico le tasse succhiano almeno 1.290 euro l'anno, contro i 1.315 de L'Aquila (in pole position), i 1.192 di Chieti e i 1.077 euro di Teramo. Colpa delle tasse regionali (619,27 euro in tutte le quattro città) e di quelle comunali: 581 euro tondi tondi. Rispetto alle altre tre Province, quella di Pescara è poi la più esosa: ogni anno costringe i contribuenti pescaresi a un salasso pari a 90,26 euro l'anno. |