Data: 20/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Le Ferrovie danno il via libera all'interramento. La stazione di Teramo e gli ultimi 300 metri di binario finiranno sotto il livello stradale.

Incontro tra la Rfi e il sindaco Sull'area di risulta sorgeranno un albergo e il terminal dei bus

TERAMO. C'è il sì delle Ferrovie all'interramento della stazione. I vertici della società hanno dato il loro assenso al progetto del Comune nel corso di un incontro, tenutosi a Roma di recente, con il sindaco Gianni Chiodi.
«La Rfi (Rete Ferroviaria Italiana, la società delle Ferrovie che si occupa delle infrastrutture ndr) ha mostrato molto interesse per la nostra proposta», fa notare il primo cittadino, «e questo rappresenta un passo importante verso la realizzazione dell'opera».
Il sindaco ha ottenuto il via libera al protocollo d'intesa, già predisposto, che fissa i termini dell'intervento. L'ultimo tratto della ferrovia, in tutto circa 300 metri, finirà sotto terra e l'area di risulta sarà recuperata per la realizzazione di varie opere. Tra queste spicca il nuovo capolinea dei bus che non sarà più in piazzale San Francesco. Nell'area lasciata libera, infatti, dovrebbe sorgere, a ridosso di borgo Vezzola, il nuovo palazzo municipale destinato a raggruppare in un'unica struttura tutti gli uffici attualmente sparsi in vari edifici del centro storico.
Il piano predisposto dal Comune prevede di salvare la palazzina che attualmente ospita la stazione che verebbe riutilizzata come spazio per iniziative pubbliche. Oltre al terminal dei bus, nella zona saranno anche realizzati un parcheggio sotterraneo, che metterà a disposizione posti auto per i pendolari, i residenti e chi lavora in quella zona, e altri edifici. Tra questi, nel progetto, figura anche un albergo destinato ad accrescere la capacità ricettiva della città.
La Rfi avrebbe apprezzato il fatto che l'amministrazione, nella sua proposta, ha calcolato l'aumento di valore degli immobili destinati a passare di proprietà. In particolare la società si è detta molto interessata a una formula di pagamento che prevederebbe anche la partecipazione agli utili della Stu (società di trasformazione urbana). L'interramento della stazione, infatti, rientrerà tra i grandi interventi gestiti attraverso questa società in cui il Comune opererà al fianco di un socio privato.
La Stu si occuperà di vari progetti, tra cui la riqualificazione di piazza Verdi, oltre che l'interramento della stazione e lo spostamento del terminal dei bus da piazzale San Francesco.
Gli interventi, inseriti anche nel piano regolatore approvato nelle settimane scorse dal consiglio comunale, dovrebbero essere realizzati nell'arco di cinque o sei anni e contribuire alla ridefinizione di spazi importanti della città.

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