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E la Bindi ringrazia «Francesco mi onora è il mio preferito» ROMA. Il cantautore romano Francesco De Gregori è molto amico di Walter Veltroni («gli voglio un bene dell'anima»). E' stato anche suo testimone di nozze, ma, politicamente, con lui, non ha grande intesa («nel vincitore annunciato non trovo una linea chiara»). Quindi in un' intervista a ?Il Corriere della Sera', avverte che lui alle primarie voterà per Rosy Bindi: «la vera novità di questa storia». «Mi piacerebbe fare il tifo per lui - spiega - se lo capissi. E finora non l'ho capito. Non sono molto d'accordo con certe cose che Veltroni dice e fa. Lui ha una grande capacità di comunicare, di proporsi come elemento di novità. Ma quel che dice spesso è difficile da afferrare, da decifrare. Usa un linguaggio aperto ad ogni soluzione, dice tutto e il contrario di tutto». Poi, per De Gregori, il sindaco di Roma non è certo il nuovo che avanza. «Veltroni - dichiara - è un uomo navigato. Ha percorso abilmente la politica italiana degli ultimi 30 anni. Ora la sua candidatura è stata avanzata e sostenuta da poteri forti e consolidati, sempre gli stessi degli ultimi decenni. Non è l'homo novus tanto atteso». «Mi convince poco - aggiunge - anche questo clima di aspettativa, per cui tutti a dire che Veltroni è una risorsa, l'uomo della provvidenza. Non è scontato che sia il più adatto a far voltare pagina al Paese. Così come non dovrebbe essere così scontata la sua vittoria». Per quanto riguarda poi il suo modo di gestire la città, De Gregori dichiara che la capitale è una città fantastica, ma non certo per merito di Veltroni. Ha grandi problemi irrisolti, dal traffico alla sicurezza, e quella della cultura, la parte che il candidato alla guida del Pd ha più a cuore, è solo «una ciliegina sulla torta». «E - ricorda il cantautore romano - non si fa una torta solo con le ciliegine». Quindi critica anche i veltroniani come «i Bettini e la Melandri» che a volte «sono controproducenti». De Gregori crede che il Pd sia un buon progetto, ma l'unica «vera novità di questa storia» per ora la vede in Rosy Bindi, alla quale andrà il suo voto il 14 ottobre. Candidata «più incisiva, dirimente e chiara» e più in grado anche di «farsi dei nemici». «Perchè - conclude - abbiamo bisogno di un leader che sappia farsi anche nemici, non solo amici». «Ringrazio Francesco De Gregori per le parole di apprezzamento e stima nei miei confronti. E' da sempre il mio cantautore preferito e il suo sostegno mi onora e mi commuove». Così il ministro per la Famiglia Rosy Bindi, candidata alla guida del nascente Partito Democratico, commenta l'intervista di Francesco De Gregori. «Ma soprattutto - aggiunge - sono contenta per la passione e l'attenzione che De Gregori dimostra al processo costituente del PD. E' una nuova importante conferma che il Pd può davvero rispondere alla sfida del rinnovamento della politica e mobilitare nuove speranze. Le primarie sono una cosa vera e seria e il 14 ottobre sarà un passaggio decisivo per la nostra democrazia». Anche l'ulivista Marina Magistrelli plaude alle parole del cantautore. «E' paradossale - sottolinea - ma c'è più verità, concretezza e sagacia politica nelle parole di un cantautore, Francesco De Gregori, che in quelle di tanti politici e opinionisti allineati». |