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AVEZZANO - Il problema del trasporto ferroviario sulla linea Pescara - Roma è diventato veramente grave e quel che più preoccupa i viaggiatori è l'assoluta indifferenza della politica e, in particolare, di quella della Regione. È questo il contenuto di molte lettere e telefonate, tra le quali merita particolare attenzione quella di un genitore che, con l'inizio del nuovo anno scolastico, previsto per la metà di settembre, «vede nero» circa l'orario dei treni degli studenti, sia di quelli che la mattina li porta a scuola, sia di quelli che li riporta a casa. Le cause principali dei ritardi sistematici sono principalmente due: la mancanza di personale nelle stazioni sulla tratta Tivoli - Avezzano ed i guasti soprattutto ai locomotori e alle carrozze. Il treno della mattina, che dovrebbe arrivare alle 8, e che porta nel capoluogo marsicano oltre settecento studenti dei diversi Istituti, accumulerà sempre ritardi se nella stazione di Castel Madama, attigua a Tivoli, non ci sarà il capostazione, in quanto dovrà attendere a Tivoli il treno incrociante proveniente da Avezzano e stracarico di pendolari. Quello che riporta a casa gli studenti, in partenza da Avezzano alle 13,55 e diretto a Tivoli, è legato all'arrivo di un altro convoglio, poiché sono le stesse carrozze del proveniente da Roma, il cui arrivo è previsto alle 13,39. Poiché questo treno è sempre, sistematicamente in ritardo, automaticamente anche quello in partenza subirà ritardo. Proprio questo lamentano i genitori. È possibile ovviare a questo inconveniente in tempo utile prima che ricominci l'anno scolastico? L'assessore regionale ai Trasporti Tommaso Ginoble è al corrente di questo problema della Marsica? Si spera di sì o, comunque, che venga informato e prenda le opportune decisioni. Si diceva dei ritardi quotidiani e delle carrozze. Giovedì scorso il treno Roma Termini - Pescara, in partenza dalla Capitale alle 16,10, è arrivato ad Avezzano con oltre un'ora di ritardo per il guasto al locomotore. Venerdì mattina il treno Pescara - Roma, in partenza da Avezzano alle 8,51, era costituito da due automotrici diesel anziché con le previste carrozze a trazione elettrica: come mai? Semplice. A Pescara non c'era il materiale rotabile adeguato previsto per quel treno. I pendolari sono esasperati e tappezzano le stazioni di volantini di protesta. |