Data: 23/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Teramo, una ferrovia fino al palasport. C'è lo studio di fattibilità. Servono 30 milioni di euro

TERAMO. In treno fino al palasport. Con 30 milioni e due anni e mezzo di lavori, il prolungamento della ferrovia può diventare una realtà. E' il risultato dello studio di fattibilità commissionato dalla Provincia alla Proger. L'opera renderebbe necessario l'interramento dei binari a partire dalla zona di via Roma, dunque è compatibile con la proposta che il Comune ha da poco illustrato ai vertici della Rfi.
Il nuovo tracciato, lungo circa tre chilometri, nella parte iniziale correrà otto metri sotto il livello della strada.
La ferrovia si snoderà parallelamente a viale Crispi in esatta corrispondenza con la carreggiata dove continueranno a passare le auto mobili. Fino a ponte San Ferdinando il binario resterà sotto terra, come se fosse una metropolitana. In quel punto piegherà a destra e proseguirà costeggiando il fiume. All'altezza di piazzale San Francesco ci sarà la prima fermata a ridosso del centro storico.
L'altra stazione intermedia verrà aperta nei pressi del magaparcheggio di San Gabriele dove, secondo il piano della Provincia, sarà installato anche un ascensore a cremagliera che arriverà fino alla sede universitaria di Coste Sant'Agostino.
La cabina si muoverà in obliquo su una specie di rotaia e potrà trasportare fino a 45 persone in 100 secondi. L'ascensore coprirà un percorso di 600 metri, dalla stazione all'ateneo, superando un dislivello di circa 90 metri.
Grazie a questo sistema di trasporto gli studenti universitari potranno arrivare in treno fino al megaparcheggio di San Gabriele e poi raggiungere Coste Sant'Agostino.
Il nuovo capolinea della ferrovia, invece, sarà a Scapriano, dove i pendolari potrebbero sfruttare il parcheggio del palazzetto dello sport per lasciare l'auto.
Lo studio commissionato dalla Provincia si lega alla riorganizzazione del trasporto pubblico su tutto il territorio teramano.
«Stiamo lavorando da un anno e mezzo sul nuovo piano della mobilità», sottolinea l'assessore ai lavori pubblici Giulio Sottanelli, «puntando anche al potenziamento delle infrastrutture». Il prolungamento della ferrovia, dunque, sarebbe un'opera d'importanza strategica non solo per Teramo. «Avevamo vecchie ipotesi tecniche che però erano irrealizzabili», continua Sottanelli, che è anche vicepresidente della Provincia, «abbiamo insistito e siamo riusciti a trovare una soluzione realizzabile e a costi contenuti».
L'assessore sottolinea anche la compatibilità con il progetto che il Comune realizzerebbe tramite la Stu, la società di trasformazione urbana. «Anche se non siamo stati coinvolti nella proposta dell'amministrazione cittadina», prosegue l'assessore, «abbiamo comunque verificato che non ci fossero sovrapposizioni».
Anzi, l'interramento della ferrovia fatto con la Stu potrebbe agganciarsi direttamente al prolugamento studiato dalla Provincia, comprendo una parte del costo dell'intera opera.

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