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PESCARA. Aumenta il traffico all'Aeroporto d'Abruzzo. In sei mesi la struttura ha guadagnato 5.640 passeggeri in più rispetto all'anno scorso. Bene anche il nuovo volo per New York. La tratta istituita ad aprile, fa registrare un costante incremento di passeggeri. A maggio erano 200. Oggi sono più che raddoppiati e il dato è ancora parziale. Secondo le previsioni entro la fine del mese si supererà quota 600. Si passa così dal totale di 192.198 passeggeri registrati nel 2006 ai 197.838 di quest'anno. Per il direttore della Saga, Gianfranco Stromei, si tratta soltanto di un lieve incremento. «Avremmo potuto conseguire risultati anche migliori», spiega. La struttura sconta infatti alcuni inconvenienti che si sono verificati a fine giugno sulla tratta per Mosca. «Siamo stati costretti a sopprimere i voli a causa di alcuni problemi della compagnia aerea russa», rivela, «i viaggi sono ripresi soltanto sabato scorso». Nel frattempo un'altra azienda si è avvicendata a gestire la tratta. E' la Oremburg Airlines. Il Tupolev, un modello obsoleto di aereo utilizzato dalla vecchia compagnia, la Kavminvodyavia, è stato sostituito da un moderno Boing 737/500 e i voli continueranno fino alla fine di settembre. I VOLI COLLAUDATI. Le vecchie glorie dell'aeroporto sono però le tratte per Parigi e Bruxelles. Esistono infatti da tre anni. A luglio il Pescara-Bruxelles ha aumentato il volume di traffico fino a 2.324 passeggeri. Nel 2006, nello stesso periodo erano 2.089, circa trecento in meno. Registra un trend in crescita anche il volo per Parigi: erano 1.693 i passeggeri lo scorso luglio, sono diventati 1.851. Traffico ridotto invece per Monaco, appena 143 nel mese di luglio, ma la sorpresa in negativo è attenuata dalla consapevolezza che il volo, gestito dalla compagnia On Air, è di recente istituzione. Dovrà dimostrare tutto il suo potenziale negli anni a venire, anche attraverso un'adeguata campagna di promozione. SORPRESE DEL 2007. Nel corso dei sette mesi in esame, la On Air ha fatto registrare anche delle inaspettate sorprese. E' il caso del volo per Spalato. Dieci minuti di viaggio complessivi e costa 49euro al netto delle tasse, poco più del traghetto che però, per arrivare in Croazia, impega un'intera notte. Per i turisti che devono raggiungere l'altra riva dell'Adriatico, il volo è estremamente comodo. Anche per questo motivo, sabato scorso, lo hanno scelto in 140. «Per il momento», rivela Stromei, «le partenze sono previste soltanto il sabato. Dall'anno prossimo, invece, abbiamo programmato di istituirne almeno tre a settimana». Per molti turisti meridionali, come i pugliesi Pietro La Vecchia e Maria Concetta Cerminara, risulta molto conveniente anche il volo per Londra della Ryan Air. Grazie a quest'offerta infatti si può evitare una scomoda partenza da Roma o Milano. «Rispetto al volo in partenza da Bari», spiegano, inoltre, i due, «l'offerta di Pescara è più comoda. L'aereo parte infatti alle 17.15 e ci permette di organizzare meglio il nostro arrivo. Da Bari invece saremmo dovuti partire alle 21.30, incontrando sicuramente dei problemi una volta atterrati a Londra a causa dell'ora tarda». «Qui a Pescara», aggiungono, «i collegamenti con la stazione ferroviaria sono estremamente efficienti. C'è un bus ogni dieci minuti e impiega meno di un quarto d'ora per arrivare all'aeroporto. Questo genere di servizi rende il viaggio molto più comodo». I VOLI OLTREOCEANO. L'aereo per Toronto è uno dei pilastri dell'aeroporto. «Quando gli affari vanno male», rivela Stromei, «trasporta almeno 250 passeggeri». Da anni, ormai, fa volare quattro generazioni di emigrati in Canada. Durante la stagione estiva, però, la tratta ha fatto registrare un trend in calpo. Erano 2.031, infatti, i passeggeri nel luglio del 2006 e sono diventati 1.752. Neanche i risultati di giugno sono stati esaltanti. Si è passati dai 1.195 dell'anno scorso ai 940 di quest'anno. Tendenza opposta, invece, per il volo Pescara-New York, che si candida così a diventare, per gli italoamericani, l'aereo dei ricordi. Fra i passeggeri ci sono infatti decine di emigrati che tornano a far visita alle famiglie. Tra loro anche Nicola Bianco, originario di Guardiagrele, ma residente a Norwalk, nel Connecticut. Ha abbandonato l'Italia nel'70, per un impiego sicuro in una multinazionale alimentare americana, ma continua ad essere innamorato del suo paese. «Fino ad aprile», racconta, «il viaggio verso casa era straziante. Dopo circa otto ore di aereo, bisognava attraversare l'appennino in macchina per almeno altre tre ore. Oggi invece, dopo l'atterraggio, arrivo a Guardiagrele in meno di 20 minuti. Anche per questo ho deciso di tornare più spesso in Italia». Tra gli emigrati di vecchia data c'è anche Daniele Di Nicola. «Il viaggio», dice, «è stato scomodo». La buona notizia però è che al suo arrivo ha incontrato i parenti che in meno di 5 minuti lo sarò di nuovo a Sambuceto, la località da cui era partito 30 anni fa con la moglie Irma alla ricerca di fortuna. |