Data: 23/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Ora è necessario allungare la pista». Stromei, direttore della Saga, spiega perché servono altri 200 metri per i grandi velivoli

PESCARA. «Il piano regolatore per l'ampliamento della pista d'atterraggio e decollo dell'aeroporto d'Abruzzo è stato approvato, siamo soltanto in attesa che i lavori abbiano inizio». Lo dice il direttore della società Saga, Gianfranco Stromei.
Non sarà però un'opera semplice. La spesa prevista è di 4 milioni di euro e dovrebbe portare, nel giro di un anno, a partire dalla data di inizio dei lavori, all'ampliamento della pista di circa duecento metri in direzione di Sambuceto. Si tratta di un'opera infrastrutturale che potrebbe permettere all'aeroporto d'Abruzzo di compiere un notevole salto di qualità.
«Anche se ci vorrà del tempo», rivela il direttore, «per noi, l'ampliemento della pista continua ad essere una delle prossime sfide da conseguire.
la sua conformazione, infatti, ha alcune ripercussioni sulla tratta per New York e Toronto. Alla partenza da Pescara, infatti, a causa delle piccole dimensioni della pista, siamo costretti ad alleggerire il carico degli aerei per permetterne il decollo. Quest'operazione avviene sottraendo del carburante».
In questo modo però i voli per l'America del Nord hanno necessità di fare scalo a Bologna o Venezia per il rifornimentro. Il risultato è che il viaggio di andata dura in media un'ora in più.

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