Data: 23/08/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Esodo anticipato, premi fino a 100 mila euro. Sono 135 i dipendenti che andranno in pensione con gli incentivi della giunta

Il costo è di 4,7 milioni con un risparmio di 1,2 milioni l'anno

L'AQUILA. In Regione Abruzzo le pensioni d'oro non ci sono solo per i consiglieri regionali. Anche tra i 135 dipendenti regionali che hanno lasciato anticipatamente l'Ente approfittando della legge sull'esodo incentivato la cosiddetta "rottamazione" del personale - c'è più di qualcuno che può davvero sorridere. Un vero e proprio maxi-incentivo è andato a due alti dirigenti.
I quali per andare in pensione prima del termine sono stati beneficiati con un assegno di oltre 100mila euro lordi, che al netto della tassazione diventano circa 80mila. Non se la passano male gli altri 13 dirigenti che fanno parte del gruppo di 135 dipendenti regionali con almeno 35 anni di servizio e 57 anni di età - che entro il 31 dicembre lasceranno l'ente regione. I premi da 5 a 15 mensilità a seconda della condizione professionale - oscillano tra i 70 ed i 100mila euro lordi che al netto diventano tra i 50mila e gli 80mila. E sembra che i dirigenti in questione non siano neppure del tutto soddisfatti, infatti il sindacato dei dirigenti regionali (Direr Abruzzo) ha scritto una lettera con la quale lamenta il fatto che i conteggi siano stati fatti in base al vecchio contratto e non al nuovo. Una questione destinata a rimanere senza risposta. Per la restante parte della truppa in uscita il riferimento è alle domande pervenute entro la scadenza dei termini dell'11 agosto scorso - gli incentivi variano da un minimo di 20 mila ad un massimo di 45mila euro lordi. Per quanto riguarda i flussi in uscita, tra settembre ed ottobre ci sarà l'ondata più numerosa. Comunque, l'esodo verrà completato entro il 31 dicembre. Nel 2008 partirà l'iter per rimpiazzare il personale in pensione anticipata: la legge parla della sostituzione di una quota del 60% del personale e di solo il 20% dei dirigenti. Ma la "rottamazione" dei dipendenti regionali ha più di un punto da chiarire. Su tutti la norma contenuta nella contestata legge Omnibus che prevede la proroga di un mese (dall'11 agosto all'11 settembre) dei termini per la presentazione delle domande, questo per allargare il novero degli aventi diritto anche a coloro che hanno raggiunto il 40esimo anno di servizio, ai quali è stato accordato il massimo dell'incentivo, cioè le 15 mensilità. Visto che la legge Omnibus non è stata ancora promulgata, non è facile stabilire se sarà pubblicata sul Bura e diventerà operativa prima dell'11 settembre. Come dire, l'allargamento del privilegio che è stato contestato da più parti, è a forte rischio.
Il costo di questa operazione per la Regione è di oltre 4 milioni e 700mila euro: l'ente conta di ammortizzare la spesa recuperando almeno un milione e 200 mila euro all'anno per gli stipendi non pagati al personale non rimpiazzato. Un altro risparmio potrebbe determinato dal mancato pagamento delle spettanze nel periodo che va dal pensionamento dei 135 all'assunzione di parte dei sostituiti.

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