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PESCARA. Ormai è scontro in campo aperto. La decisione del presidente dell'Ato Giorgio D'Ambrosio di riaprire i pozzi sant'Angelo, passando sopra la linea di prudenza illustrata poche ore prima dall'assessore regionale Mimmo Srour ha mandato su tutte le furie Ottaviano del Turco. In mattinata il presidente ha riunito i suoi collaboratori a palazzo Silone e dopo un breve consulto ha chiesto agli uffici di predisporre una delibera che imponga la chiusura definitiva dei pozzi. Nel frattempo ha intimato all'Ato e all'Aca di monitorare costantemente la qualità di acqua in uscita. Oggi in una conferenza stampa convocata in tutta fretta a Palazzo Centi Del Turco, Srour e Tommaso Ginoble, in qualità di assessore alla Protezione civile, spiegheranno nei dettagli la posizione e le iniziative della Regione, sia sull'emergenza in corso, ma anche sull'intera situazione idrica abruzzese. Siamo dunque in piena crisi istituzionale e tutta dentro la maggioranza di governo. D'Ambrosio, che oltre a essere presidente dell'Ato è anche deputato della Margherita e segretario regionale del partito, contesta l'ordinanza di chiusura dei pozzi decisa il 3 agosto dal commissario straordinario del bacino Aterno-Pescara Adriano Goio e condivisa dalla Regione. Il presidente dell'ente di gestione ne contesta però le motivazioni e ribadisce la potabilità dei pozzi Sant'Angelo sulla base delle analisi effettuate. «Restiamo fermi sulla nostra posizione», ha rimarcato l'assessore Srour al termine della riunione, «non possiamo offrire ai cittadini acqua che potrebbe risultare contaminata. L'Abruzzo è una regione ricca d'acqua e di qualità notevole. Non possiamo permetterci la leggerezza di fornire acqua che non sia assolutamente potabile. Un solo dubbio giustifica la chiusura dei pozzi. L'Aca e l'Ato si sono assunti una responsabilità molto grande. Ma durerà poco», ammonisce l'assessore alle acque, «giacché l'unica cosa certa è che i due pozzi verranno chiusi per sempre». I due enti, si precisa in Regione, verranno dunque ritenuti responsabili di eventuali disagi che potrebbero verificarsi dopo la riapertura dei pozzi avvenuta mercoledì. Nel frattempo la Regione segue da vicino i lavori di realizzazione del pozzo di San Rocco di Bussi sul Tirino che consentirebbe di far fronte a questa emergenza idrica in tempi brevi. L'apertura è prevista per il 30 agosto, a scanso di soprese. |